Mi è semblato di vedele Flodo

Spoiler: questo commento vale per chi ha visto il film. Se non l’hai visto perché stai ancora leggendo? Pussa via!

Posso dire di aver trovato degli amici (amicHE, anzi) grazie alla saga de Il Signore degli Anelli. Ormai sono passati più di dieci anni dalla Compagnia dell’Anello e il pensiero di tornare al cinema, con quelle amiche, per Lo Hobbit è stato qualcosa che mi ha coccolato per parecchi giorni. Alla mia personale Compagnia si è aggiunto anche il fidanzato che qui, per ovvi motivi ormonali, chiameremo Aragorn. Aragorn ha letto tutti i libri, era pronto, era carico, idem io e le amiche. Inizia il film.
Da nerd tolkeniana senza scrupoli non mi sono curata della durata: 170 minuti buoni (a occhio, però, contando la pubblicità seccamaroni iniziale). Ero abituata a ben altro, ah! L’avete mica dimenticato Il Ritorno del Re?
Film.
Fine del film.
Luci accese in sala.
Amica che dieci anni fa comprò l’Anello del Potere spendendo uno sproposito: “Minchia bellissimo!!!!”
Amica che è venuta giusto per farci compagnia: “Che carino ahahah”
Aragorn: “Ma fa cagare!”.

I Nani fighi non sono in questa foto

Queste tre reazioni sono state, tutte insieme contemporaneamente, anche la mia. Il film mi è piaciuto, sì, è stato bello tornare ai bei tempi andati quando sapevo parlare – giuro – in elfico e scrivere nella lingua dei Nani e citavo a memoria “Un Anello per ghermirli…” (ora sapete perché non ho mai avuto un uomo), ed è stato bello tornare a quei tempi adolescenziali con l’apertura de Lo Hobbit che inquadra la Contea e Frodo (Elijha Wood <3 ) prima che tutto cominciasse (senza moncherini, drammi psicologici e turbamenti emotivi).  Però alla richiesta di spiegare meglio cosa sia successo al mio Aragorn per avere tale e tanta insoddisfazione comprendo che c’è molta verità in quella recensione essenziale ed efficace: “Sembra finto, il nano che sembra Obelix è strafintissimo, si vede, e poi l’orco? Ma hai visto che sembrava più reale Gollum di lui? Non sto neanche a dire delle montagne che si lanciavano i sassi perché era una scena di Transformers“. Come dargli torto. Per tutto il film l’ho pensato anche io, le scene sono un po’…come dire…tarocche.

Giorno dopo. Canale 5. Maratona Signore degli Anelli con secondo film: Le due torri.
La differenza è nettissima. Gli orchi sono davvero orchi, non hanno strane protesi da Capitan Uncino (quella scelta mi sembra molto poco intelligente. Perché è stata fatta? Come mai abbiamo voluto piazzare un orco uncinato albino – !!! – su un lupo mannaro e farlo passare per tolkeniano?) e non sono un green in toto. Le ambientazioni sembra che si possano toccare, i Nazgul mi sconvolgono per la loro potenza visiva. Nulla di tutto questo era ne Lo Hobbit, ma non, sia chiaro, perché la storia è meno bella, ma il film lo è, parecchio. I Nani sono per metà riprodotti al pc, e se la scelta è stata fatta per mancanza di uomini di metri 1.60, almeno che non sia così visibile. Cerco su internet il motivo ed è presto compreso. L’utilizzo del 48fps: come ho letto da qualche parte “sembra di vedere una fiction”. Amaramente vero. L’ambientazione, i personaggi, tutto sembra finto (e qualcosa, come dicevo, lo è). La Contea sembra troppo verde, la foresta sembra troppo marroncina, i Nani sembrano troppo cartoni animati. Ma cosa mi hai fatto Peter? Perché? Gollum/Smeagol ha gli occhi tondi tondi e, citando l’amica venuta per farci compagnia, “non me lo ricordavo così. Non ti sembra diverso?”. Sì, accidenti, sì che è diverso. Nei dettagli si avvicina a un manga più che a un hobbit decaduto.
Insomma, il mio affetto insuperabile per quei bei film della trilogia mi impediscono di bollare con un NO questo Viaggio Inaspettato, ma punterei ad un miglioramento. Se il 3D e il 48fps devono provocare la distruzione della scena allora tantovale tornare alla camera  a manovella e dare perlomeno l’impressione di non essere sul set di Kiss Me Licia.

Ciao sono Bilbo e i miei Nani sono maleducati
Ciao sono Bilbo e i miei Nani sono maleducati

Riflessione successiva.

Appena uscita dal cinema non me ne sono resa conto ma i dialoghi erano quantomai stupidi. Non tutti, ma troppi. Gandalf che offre una “canna” -> Scary Movie, forse? Sto guardando la parodia del film? Ho sbagliato sala? L’eccentrico mago Radagast, a detta del serissimo Saruman (non pizza e fichi, uno che ha mandato a distruggere il Fosso di Helm!), “si fa di funghetti allucinogeni”. Dubbi con salto doppio carpiato che ci siano nella bella Terra di Mezzo ma ormai Saruman l’ha detto, non possiamo dimenticarlo. I Nani che ad un certo punto fanno proprio quello che fanno i Nani (di Biancaneve): ruttano e puliscono i piatti cantando. Scusate, dove abbiamo lasciato il piccone e il sempre eterno “ehioh andiam a lavorar”?. Se fosse spuntata la fata Turchina mi sarei sentita più a mio agio. Infine il rovinare momenti altissimi che non potevano far altro che farsi amare (tipo questa canzone:  http://www.youtube.com/watch?v=faQx4VadOOY) con cretinate (e non si può chiamarle in altro modo): il re dei Goblin – aridaje, se lo disegnavo io usciva meno finto – che prima di cadere, quando è evidente che sta cadendo, dice “sto cadendo“. Scusate, fermate tutto: era una citazione da Gatto Silvestro? O forse del socratico “So di cadere”? In entrambi i casi, basta, togli quelle cazzo di battutine dementi! Come ti viene in mente di fare 2 ore e mezza di film con 50 minuti di dialoghi simili? Ti pare che sono venuta a vedere Lo Hobbit perché mi mancano i film di Natale? No, dannazione, non voglio ridere come l’ultimo dei bimbiminkia, voglio ridere in maniera intelligente, come ho fatto nella trilogia!
Appello caduto nel vuoto.
Quello che mi ha fatto sorridere – facendomi aggiungere all’orecchio di Aragorn “oddio li voglio!” – sono i conigli trascina-slitta di Radagast, i due Nani fighissimi (il Re Thorin e un altro di loro che sembra un fotomodello di cui sinceramente non ricordo chi interpretava…) e il papà di Gimli. Mi è mancata la voce di Gandalf/Silente (il doppiatore italiano è morto di recente, ahinoi) ma Gigi Proietti è sempre impeccabile, come Pino Insegno/Aragorn (quello vero, non il mio).

Gollum aka Death Note
Gollum aka Death Note

Sento che Lo Hobbit non è un brutto film, ma non è neppure brillante. Non è all’altezza della Trilogia, non è all’altezza del libro – ma questo è evidente che l’abbiate letto o meno… – e non all’altezza dei fan tolkeniani, siano essi nerd da generazioni o neofiti appassionati di fantasy (decliniamolo così per stavolta). A questo punto era meglio un Boromir / Game of Thrones che ridava gioia alla vista piuttosto che uno stregone bianco rincoglionito (dai, Saru, come è possibile?!?), uno stregone con le guanciotte rosse – computer grafica che tu sia maledetta! -, un Nano sosia di Gerard Depardieu (cit. Aragorn a cui dobbiamo gustose perle di saggezza durante tutti e 170 i minuti al cinema) e una non ben identificata guerra tra orchi e nani su una collina.

Al secondo film voglio di più.

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3 pensieri su “Mi è semblato di vedele Flodo

  1. In particolare, la nuova rimasterizzazione della Compagnia dell’Anello è semplicemente impressionante rispetto a quella precedente. Il film, che – lo ricordo – è uscito al cinema quasi dieci anni fa, rinasce letteralmente sullo schermo (nel mio caso, un LED da 46 pollici): l’effetto è quello di rivederlo davvero per la prima volta. La primissima volta che vidi La Compagnia dell’Anello fu in Sala Energia al Cinema Arcadia di Melzo (MI), uno schermo immenso che permette di vedere i film a una definizione davvero ottima. L’Edizione Estesa, invece, la vidi al cinema in occasione della maratona del Signore degli Anelli, quando uscì Il Ritorno del Re, e devo dire che rivederla in questa nuova versione HD, ovviamente sullo schermo adatto (penso che l’ideale sarebbe con un bel proiettore HD), fa un effetto molto simile al vederla per la prima volta. Le immagini sono tutte di qualità altissima: non sono stati utilizzati filtri, questa volta, quindi non c’è perdita di definizione, né di nitidezza. Si notano dettagli che nelle edizioni DVD non erano neanche intuibili: l’enorme attenzione al dettaglio che Peter Jackson ha voluto infondere in tutta la produzione viene valorizzata dall’alta definizione, e così il mondo di Tolkien sembra ancora più reale e ricco di elementi. Non solo: c’è un effettivo aumento di “profondità” in scene come quelle ambientate a Granburrone, vedere per credere.

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