5 cose che non sai di me

 
La sindrome "giochiamo il gioco di Clara" prosegue. Attacca anche me. E cominciamo (fatico a trovarne 5 comunque…non so per quale motivo).
 
1. Da piccola volevo fare la pediatra. Ero completamente fanatica. Bastava dire pe e io saltavo in piedi urlando "sai che io da grande faccio la dottoressa dei bimbi?". Pediatra era una parola troppo complessa, allora. Tale passione nacque per un motivo serissimo e assolutamente nobile: dopo che mia nonna mi regalò Barbie Pediatra. Può darsi che inconsciamennte io volessi fare la megagnocca da grande, come Barbie, più che il medico. Comunque appena raggiunta l’età della ragione (13 anni o giù di lì) ho detto no ai bambini. Per poi iscrivermi al liceo pedagogico. Non fa una piega.
 
2. Odio le cimici. Odio tutti gli insetti in generale ma le cimici sono il peggio. Chiamo a gran voce mia madre ogni qualvolta le vedo, su una tenda o che troneggiano verdi e schifose sulle finestre, scappando tra le camere e ripentendo "hai fatto? è morta? eh? hai fatto?". Mi ha dato da pensare, una volta, la sua frase "e tu vorresti andare in Afghanistan come Lilli?". La vecchia non ha torto, per una volta.
 
3. Non sono in grado di parcheggiare ad esse. Ma neanche di parcheggiare ad elle a erre a pi o che so io. Qualsiasi lettera dell’alfabeto voi nominiate, no, mi spiace, so solo parcheggiare in ampi spazi a cielo aperto e senza auto motorini bici pedoni marciapiedi nei dintorni. Però all’esame ho spaccato. Il parcheggio ad esse più bello della storia di Asola (Mantova). Quello che più mi deprime è il mio desiderio di mostrare ai maschi che sappiamo guidare, ma non sono l’esempio migliore.
 
4. Sono una fissata dei post-it. Ne ho di ogni colore e li uso per cazzate cosmiche. Per la paura di non ricordare qualche impegno (perchè io ho degli impegni poi…) li attacco sul calendario destreggiandomi tra quello fucsia e quello giallo e quello verde. Alla fine ci scrivo sopra inutilità varie come: ricorda di chiedere foto a Ilaria o porta chiavetta usb a Paola o tua madre ha detto che devi stirare. E sì che mi batto per evitare la morte dell’Amazzonia. Ma non sono di grande aiuto…
 
5. Ho visto Via col vento otto volte in tutto. Non qualche spezzone. Tutto. Otto volte. La causa è la mia nonna materna che adorava Clark Gable più di mio nonno e non mi risparmiava (avevo sette anni) discorsi sugli uomini veri con la frase "ah. quando gli uomini erano uomini!", seguiva sguardo perso nello schermo del televisore. L’ottava volta l’ho visto da sola e ho capito che cosa intendeva mia nonna se poi, facendo zapping, becco Uomini & Donne.
 
*nota di post-produzione: fatevi sentire Vale, Bea, Mario con i vostri cinque. Tenghiù!
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17 pensieri su “5 cose che non sai di me

  1. Per i primi due punti si va d’accordo.
    Anch’io volevo fare il pediatra, però avevo delle motivazioni diverse. In verità volevo la stessa Mercedes del mio dottore. Quindi ho fatto una semplice equazione (ed ammetto che quella è stata anche l’unica), cioè dottore = soldi; soldi = macchinone, ed ho deciso che volevo essere un camice bianco. I miei sogni si sono infranti dopo la prima puntata di Un Medico In Famiglia.
    Per il discorso insetti mi fanno schifo tutti, indistintamente. Dalla zanzara a quella parassita di mia sorella, non cambia molto, per me.
    Una curiosità…ma come hai fatto a vedere via col vento otto volte? Io non resisto così tanto. Tu pensa che devo ancora vedere tutto Titanic…finora l’ho visto solo a puntate, un quarto d’ora al giorno. Dopodiché mi addormento. -.-‘
     

  2. fin quando non scrivi una lettera per post-it per  ricordarti di scendere a comprare il sale…T  R  A  N  Q  U  I  L  L  A    L´  A  M  A  Z  Z  O  N  I  A      É      S  A  L  V  Aps: da bravo psicopatico non sono per niente un esempio da seguire

  3. Questo giochino sta spopolando!!! ;-)) Lo ammetto, ho appena finito di farlo anche io e come te ho avuto qualche problemino a trovare 5 cose…. Concordo sulle cimici sono gli esseri più schifosi che ci sono sulla faccia della terra (insieme ai topi, e i ragni, e altri insetti vari…) e poi hanno quella puzza tremenda…a pensarci anche certe persone hanno quell’odore…dovrebbero imparare a lavarsi…

  4. 13 anni l’età della ragione…… beata te, io non credo di averla ancora raggiunta.Il problema degli uomini veri, per voi donne, è vecchio come il mondo. Quando vedrò un maschio con la forza di un gorilla, 7 lauree, fisico statuario e possibilmente poco peloso potrei iniziare a credere di essere poco uomo.

  5. mario, mi deludi tantissimo. Titanic, mai visto? Ma provvedi!!!!!!!!!!!!
     
    fabio, credo che quel momento arriverà presto. E forse scriverò anche di ricordami di ricordare. Stile memento.
     
    katia, l’immagine di gente cimice mi inquieta ma ho letto anche io i tuoi 5. segno che internet diffonde subito tutto.
     
    josef, in realtà a 13 anni ero totalmente stupida ma non lo sapevo. Ora lo so. Quando avrò 30 anni dirò che a 20 ero totalmente stupida e via così.
    non ho mai creduto che esistesse "l’uomo vero" e la versione virile-primitiva non mi piace. Però non posso che dare ragione a mia nonna. Costantino è un coglionissimo personaggio che si spaccia per essere umano ancorchè uomo.

  6. Volevo nominare anche te ma ormai la clara ti aveva già scelto! Eh vabè, alla prossima genilata della nostra comune affilliata bloggher

  7. Questa cosa del gioco di Clara non mi è chiarissima, parto da questo post e mi sa che per comprenderla devo andare a ritroso.Mi piace però leggere di normalità, di paure e di fissazioni perché non è mai vero che tutto va bene. Che tutto è ok. :-)Mi fa veramente piacere che tu, quel giorno, mi abbia trovato :-)

  8. in effetti sono un pò sciocca. dovevo descrivere tutto il procedimento per cui sono arrivata a questo. vabbè. lo farò…lo faccio.
    grazie comunque. io sono piuttosto normale, comune, con banalità assurde addosso. credo che te la spasserai a leggere :)
    e ricambio i complimenti perchè anche tu mi garbi

  9. Visto che la gentile proprietaria del blog mi ha invitato a tirar fuori i miei cinque, come potevo dire di no?
    Prometto di metterli anche sul mio blog. Prima o poi.
     
    Escludendo la chitarra e la scrittura, una cosa che amo alla follia è Diabolik. Sono arrivato persino a comprare, alla modica cifra di due euro, un accendino con lui impresso sopra. È una specie di mito per me. Sia chiaro, non che io ambisca a diventare un criminale, ma è un mito per il suo essere un uomo caparbio e capace di ottenere sistematicamente quello che vuole. Il contrario di ciò che sono io, insomma. Ah, a proposito caraClara, sai come si chiama la città di Diabolik? Clerville.
     
    Anche se può sembrare l’esatto opposto, di fondo sono un TAMARRO! È una caratteristica innata in me. Per quanto possa cercare di elevarmi culturalmente (o almeno apparire tale), per quanto possa includere parole ricercate nel mio lessico, per quanto cerchi di adottare sempre un linguaggio non proprio spicciolo, mi basta scendere di casa ed aprire la macchina per ripiombare nel baratro. È una Fiat. Ed è gialla.
     
    Forse non sarò mai come Diabolik anche perché sono parecchio distratto. Mi capita spesso di essere con la testa fra le nuvole e ancor più frequentemente mi capita di dimenticare cose appena accadute. Per questo non sarò mai come Diabolik. Perché sono parecchio distratto. Mi capita spesso di essere con la testa fra le nuvole e ancor più frequentemente mi capita di dimenticare cose appena accadute. Proprio per questo non sarò mai come Diabolik. Perché sono parecchio distratto e dimentico le cose appena successe.
     
    Non so fare le valigie. Non riesco proprio a giocare a Tetris con i panni, magari inizio bene, poi però mi ritrovo inevitabilmente con una fila di maglie/maglioni a sinistra e i jeans che vanno ripiegati su loro stessi almeno 4 volte per poter entrare. Oppure metto prima i jeans. E poi non so dove mettere il resto.
     
    Se c’è un modo per rappresentare l’uomo, il maschio, nell’immaginario generale, lo si vede come il sesso forte, l’uomo coraggioso, impavido e pragmatico. Ecco, così sono io. L’esatto opposto. Divorato dai sensi di colpa per qualsiasi cosa. Ho finito la bottiglia del latte. Oddio, non è che adesso qualcun altro ne avrà voglia? E scendo in fretta a prenderne dell’altro. Infatti sono vegetariano. Non per un’effettiva presa di coscienza, non per i diritti dei manzi e dei maiali. Ma perché mi sento in colpa. Mangiavo una coscia di pollo e stavo male, perché pensavo al pollo che mi faceva gli occhioni e mi diceva “Ti piaccio?”. Oppure mangiavo una bistecca e immaginavo il vitello che mi faceva “Hai in bocca quello che io avevo nel corpo. Muuuuu!”. Da allora mangio erba. Almeno tagliare due bietole non mi fa niente.

  10. Si che ho capito…infatti ho detto che prima o poi li scriverò sul mio. E’ solo che il mio blog mi mette tristezza da un po’di tempo…questo no! =D
     
    Appena lo ristrutturo, li metto.

  11. sì dopo ho letto….
    non ti mette tristezza?bene…un blog gioioso e colorato (è un bel periodo per muà…)

  12. guarda io lo faccio il gioco…però sono 1 povera ignorante e nn so ficcare il link con la parola….del tipo scrivere clara e chi ci clicca sopra arriva al tuo blog…COME CAZZO SI FA????

  13. ma sì non è importante la pubblicità subdola :)
    comunque tu scrivi Clara nel post, lo selezioni (non saprei dire…trascini il mouse sulla parola Clara facendola evidenziare…) e clicchi sulla barra dove c’è dimensione carattere, stile, bla bla su un’icona che ha il mondo e una specie di catena, chiave. ecco, lì metti il mio link.
    se non hai capito scusami, non saprei in che altro modo spiegarmi.

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