Parafrasi di una canzone di Mengoni (eggià)

Prendiamo un momento drammatico della vostra esistenza. Che ne so, vi ha lasciato il fidanzato; avete litigato con vostra madre e il gatto; hanno esaurito le salviettine struccanti al supermercato; la Borsa è crollata oppure la vostra migliore amica ha preso più like di voi su una foto. Drammi di questa entità.
Mettiamo allora che state passando la vostra mattinata in ufficio, pregando di tornare ai bei tempi in cui mangiare un calippo al limone era il top della vostra vita sessuale e affettiva, così semplice e priva di complicazioni.
Insomma, la scena ora vi deve essere chiara in mente e dovrebbe esserlo anche lo stato d’animo di infelicità e malinconia.
A questo punto cosa succede: pensate a YouTube (o a Spotify). Pensate a una canzone che rappresenti la vostra anima hic et nunc. Una roba il cui livello è paragonabile a Sere Nere, La Solitudine, Bella Stronza e Vero Amore. Però è la moda di Mengoni. Niente da fare, è la moda di Mengoni. Non Bob Dylan e i Beatles: Mengoni. Punto.
Cosa resta da fare se non accettare l’inevitabile e rendervi conto con disonore che quella canzone PARLA ESATTAMENTE A VOI E DI VOI? Nulla, cedete, è giusto crollare tra le sue note. Non provate neppure a buttarvi sui Lacuna Coil, no. Mengoni, cazzo.

Così sono partito per un lungo viaggio, lontano dagli errori e dagli sbagli che ho commesso” – LOL. Oh sì, sono partita, ho provato ad allontanarmi perché dovevo cambiare aria e continente. E perché devo aver fatto così tanti sbagli da averne abbastanza per una decina d’anni almeno. Certo, gli sbagli si fanno in due.

E ho visitato luoghi per non doverti rivedere, e più mi allontanavo e più sentivo di star bene” – lontano dagli occhi e poi inevitabilmente lontano dal cuore. Anche se su di me non ha mai funzionato. La lontananza (fisica o mentale) da una persona mi lascia sempre a pezzi. Credevo di essere una tipa tosta e dura, invece sono senza palle.

E nevicava molto però io camminavo. A volte ho acceso un fuoco per il freddo e ti pensavo, sognando a occhi aperti sul ponte di un traghetto, credevo di vedere dentro il mare il tuo riflesso“. E vorrei non aggiungere quanto ho inventato cose nella mia testa, ho creduto proprio alle favole.

E mi cambiava il volto. Trascorsi giorni interi senza dire una parola” – vogliamo dire pure mesi, anni, silenzi infiniti che onestamente fanno salire l’ansia? Se per due giorni non parliamo, Marco, forse c’è ancora speranza. Il problema è se si parla parla ma non si arriva a nulla… Il problema è che se uno parla finlandese e l’altro arabo alla fine o ne esce una nuova lingua o esplode una guerra mondiale. A me è successa la seconda (ovvio).

E quanto avrei voluto che ci fossi, perché ti voglio bene veramente, e non esiste un luogo in cui non mi torni in mente“. Disagio.

E avrei voluto averti veramente e non sentirmi dire che non posso farci niente“. [Eh già]

Avrei trovato molte più risposte se avessi chiesto a te ma non fa niente. Non posso farlo ora che sei così lontano“. Non posso, non voglio, non ha più senso. A un certo punto una persona deve fare i conti con quello che ha dato e quello che ha perso.

Mi sentirei di dirti che il viaggio cambia un uomo e il punto di partenza sembra ormai così lontano“. Sembrano passati mille anni, e a volte fa male come se fosse successo tutto 20 minuti fa.

La morale?
Nessuna morale… Se sei una donna addolorata non provare rimorso o vergogna per la scelta musicale. Apri un blog di cazzate!

Ps. E comunque volevo dire che non ho avuto bisogno di leggere il testo. La so a memoria.
Pps. Scusa Kurt Cobain, scusa Jeff Buckley e scusa anche a te David Byrne.

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9 pensieri su “Parafrasi di una canzone di Mengoni (eggià)

    1. No, perché quando vuoi proprio soffrire ascolti cose che fanno male pure alle orecchie!
      E’ come vedere in loop commedie romantiche degli anni Ottanta e affrontare la vergogna citando Scola e Olmi a pranzo, per dissimulare.

      Comunque
      Intanto Paolo VI non c’è piùùùùù
      E’ morto Berlinguer
      Qualcuno ha l’AIDS
      Qualcuno il pre
      Qualcuno è post senza essere mai stato nienteeeeeeee

          1. Eh ma se non mi mantieni a cosa serve? Speravo in nozze stile Non è la Rai: io ballo, tu sganci e compri la coca.

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