Eppure lo sento

È come avere la tv accesa in sottofondo, colonna sonora di una serata disimpegnata. Ti guardi sullo schermo che parli, ridi, mangi, bevi, piangi, rifletti in silenzio, ma non percepisci te stesso, non ti ci identifichi. È come avere la tv accesa su un programma che non ti interessa, ma il silenzio nel salotto non ti piace, hai bisogno di vocine basse tra le stanze.

feel_by_ineedchemicalx-d2ukhxg
feel_by_ineedchemicalx-d2ukhxg

La protagonista si volta di tanto in tanto per captare se la stai guardando, ascoltando, se la senti. Sarebbe delusa, non l’hai osservata neanche per un secondo, hai solo deciso di mettere sul canale che ti sembrava più adatto a te, a quel momento della giornata, ma non hai idea di cosa stia passando. Non conosci gli antefatti, ti sei persa la trama, hai evitato di alzare il volume quando c’era una cosa forte, ad alta voce, detta dalla protagonista. Ora hai perso dei pezzi.

Eppure ti senti un po’ come lei, come quando incontri uno sconosciuto e per quanto tu non abbia idea di chi sia, di cosa voglia dalla vita, ti pare di aver trovato la persona che si adatta perfettamente a te. C’è un percepito tra le anime delle persone che non sapremo mai spiegare, credo. Chimica, religione, psicologia… qualcosa sottosotto, di fortemente magico. 

La tv ancora accesa, il programma sembra durare da anni, sembra durare da sempre, forse lei ha la tua età ma non ne hai idea perché non sai di preciso quando è iniziata la storia. Aveva 27 anni? 15? 8? Giocava con le Barbie e parlava di principi azzurri e di un solo grande amore nella vita o è cominciato quando la protagonista era all’università? Non seguire le trame fa questo effetto, ci sono storie che vanno seguite fin dal principio altrimenti non sai più dove ti trovi e non riesci a dire esattamente se ti è piaciuto o ti ha fatto schifo. Boh! Che ne so! Quando è cominciato io non c’ero, ho fatto tardi per entrare al cinema. La gente aveva già i popcorn, erano tutti sorridenti e sapevano che cosa si trovavano davanti e ti chiedevano: quindi a te è piaciuto?  

Aspetta, la protagonista si è di nuovo messa a osservare fuori dallo schermo, fuori dagli schemi. Ha notato il tuo sguardo, sei curiosa. Cosa pensi che succederà? Come proseguirà la storia? 

Non c’è il finale nella puntata che stai distrattamente lasciando sulla tv.

È come vedere, ma non guardare; è come sentire ma non ascoltare; è come esserci davanti ma non esserci dentro. È come essere felici, ma avere addosso la malinconia della fine, del momento in cui sarai potenzialmente felice; è come essere soli insieme; è come tagliarsi i capelli in inverno, corti, lasciandoli lunghi d’estate.

Paura, di tutto quello che non so, di tutto quello che non ho.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...