Creperie

Si vede una crepa nel muro. Una di quelle piccole, che spuntano nell’indifferenza e a cui nessuno dà molto peso. “Ma va è così piccola che non crea danni, non fa cadere l’intonaco, non rovina la parete”. Piccole vibrazioni, rumori quotidiani, il peso di alcuni anni e la polvere. Così la piccola crepa nel muro fa i suoi passi, nel tempo silenziosa ma costante. Alzando gli occhi qualche momento dopo, un anno così come tre ore, la piccola crepa si è allungata di alcuni centimetri, a sembrare una linea incostante di un elettrocardiogramma. Continua a crescere, a distendersi sulla parete senza dare pensiero a nessuno degli abitanti della casa. Perché non sta distruggendo pomposa e presuntuosa, non sta terremotando la stanza, non crolla imperiosa sulle teste degli inquilini. Si espande, non ricordando come ha iniziato e perché è così instabile. Forse il muro era troppo sottile e la pittura ancora fresca? Magari il costruttore era troppo frettoloso, i materiali poveri. Sembrava così ben fatta, solida, senza danni evidenti.
Quando continua a crescere, passando da piccola crepa a crepa visibilmente estesa, qualche vocina si sente: “magari dovremmo controllare…”. Magari sì, sarebbe il momento di capire che esistono anche le crepe piccole, che non tutte sono gravi, certo, ma possono diventarlo. Nell’ipocondria creperile si tende a pregare con grandi gesti quando un muro sembra colpito, rovinato. Ma qui nulla è disfatto, anzi, c’è un lungo e attento lavoro di calce, passione, sicurezza, costanza e forza. La crepa è solo un riassestamento di quel muro che non ha intenzione di cadere.
E se la lasci fare, alla piccola crepa indifesa, lei continuerà la sua strada senza capire che colpa ha. Perché dovrebbe pagare per qualcosa che non sa da dove è cominciata e quando potrebbe fermarsi? La crepa è incolpevole, il suo significato e le sue paure, il suo senso nell’universo e il suo percorso è dato dagli inquilini.
Fatene ciò che volete, direbbe il Dio delle Crepe. Fatene ciò che vi pare più giusto, copritela, allungatela come gomma americana, ignoratela e vendete la casa. Fatene ciò che volete, direbbe.

Cosa ne facciamo?

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