Le nostalgie

Ogni tanto, di rado, davvero di rado, mi trovo a ripensare alle cose che potevano andare bene, che potevano essere fatte meglio, a quelle perse che si potevano tenere.
A volte per colpa mia, a volte no.
A volte perché non ho mandato una lettera scritta a mano tra mille lacrime – cose da ragazzina – e a volte perché ho imbucato la lettera verso un indirizzo sbagliato, vecchio. E me ne sono fottuta quando l’ho scoperto.
A volte perché sinceramente bisogna anche gettare la spugna e conciliare cuore e cervello. E io non sono neppure una troppo sentimentale.

Non so bene perché mi capita di ripensare a queste “mancanze”, ma spero di arrivare a riderci su. Le più gravi sono dei dolori sordi, e puoi lavare quanto ti pare ma sono appiccicate come chewing-gum sotto le scarpe, altre sono cazzate che però ti hanno fatto stare male e allora vogliamo togliere dignità alle cazzate che ti hanno fatto stare male? Noooo.
“Ma è successo quando avevi 17 anni! Pensavi che Kurt Cobain fosse l’unico che ti capivaaaa!”.
Eh ma a 26 anni non è che puoi sputare troppo sulle esperienze che hai avuto. Sono poche, te le tieni strette.

Fa un po’ paura farsi la domanda “ma di cosa mi pento?” e scoprire che qualcosa c’è. Ma affrontare i demoni non è male…

Il mio elenco:

1) La lettera per L. buttata via
2) La lettera per F. mandata a chissàcazzochi
3) I dubbi amorosi dovuti ad amici (o pseudo tali) e ometti che avevano paura della loro ombra, figurarsi di una donna…
4) Non avere una copia della lettera per Nonna T.
5) Non aver detto ai Nonni, a un certo punto, “ma che cazzo state facendo?” – questo per rispetto nipotale e supremo orgoglio claresco
6) Aver rotto i coglioni per vedere i Coldplay a Bologna a 17 anni, visto che l’anno dopo ci sono andata in macchina bella bella e serena
7) Aver comprato un numero spropositato di VHS che poi ho buttato il giorno stesso che mi hanno regalato il lettore DVD – leggi: idiota pirla senza rispetto 
8) Aver baciato alcuni che proprio… vabè… mah.
9) Essere rimasta in Italia
10) Essere rimasta in corso all’università – cosa che mi ha impedito seriamente di avere una vita sociale, sessuale, sociale e di nuovo sessuale
11) Aver sofferto di invidia perché in discoteca non mi mettevano le mani sul culo, senza notare CHI possedeva quella mano.

Poi me ne verranno in mente altri, temo.

help!

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