Tuffi, vorrei

“E io vorrei, vorrei ancora più bellezza”

In loop, ascoltando e riascoltando quello che sembra l’inno a ciò che senti dentro di te. A quello che scrivi lentamente, senza convinzione, su un’agendina mezza vuota, imbottita di vecchi biglietti del treno e qualche ricordo di serate al cinema. E poi in fondo, tra le pieghe di alcuni pensieri sconclusionati, rileggi la tua autodifesa. Quei tentativi timidi di non dire la verità a te stesso, di giustificare alcuni pensieri – solo pensieri, nulla di più. Perché non ti concedi di pensare? Perché non ti concedi di crederci?

“E io sarei con te sarei pronto a fare tutto un’altra volta e tuffarmi nella tua purezza, perché ormai non posso più più stare senza”

Nel dubbio di non essere più quello che sei scegli di recuperare coraggio. Riprovi a spiegare a te stesso cosa pensi. Non lo sai, non riesci. Provi a spiegarlo ad alta voce a chi ha tempo e voglia di ascoltare. Non lo sai, non riesci. Provi a darti un obiettivo a lungo termine: capire. Non lo sai se riesci.

“Quando tornerà quando tornerà l’essenza la raccoglierai tu”

Subentra un briciolo di speranza che tu non stia sbagliando. Come faccio a sapere se sbaglio?, ti chiedi con ingenuità. Non lo sai, ti risponde una voce interiore che è più amica di quanto credi. Non lo sai come non lo sanno i bambini che devono ancora capire le regole sociali pre-imposte dall’alto. La strada che vuoi percorrere come può essere sbagliata? Stai seguendo la ragione, la felicità, l’amore o la passione? Cosa raccoglierai al termine del viaggio?

“Vorrei prenderti le mani e berci dentro, e tuffarmi nella tua purezza, solo se lo vuoi tu”

Non ingigantire le cose, ma non stare neppure a sottovalutarle, non passare da attacchi di panico a botte di folgorante lucidità, non attraversare tutti gli stadi del sentimento e dell’emotività. Non tuffarti nel modo sbagliato. Ci si tuffa di testa, delicati, ma con energia, facendo attenzione a come respiri, evitando che l’acqua ti entri sparata in faccia, nel naso, in bocca. Se devi tuffarti impara almeno a farlo, perché ormai non puoi più, più stare senza tuffi.

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