Il giorno in cui qualcosa non va

Il giorno in cui qualcosa non va te lo ritrovi davanti. Non ti accorgi in maniera chiara e limpida che prima c’erano dei segnali perché il giorno in cui qualcosa non va ti sta addosso, fino all’ultimo secondo, e quando ti volti di scatto è scomparso, rapido. Più rapido di te.

Quella volta che l’ho vista senza capelli e in difficoltà a mangiare anche una semplice minestra ho capito che era il giorno in cui qualcosa non andava e che da allora in poi avrebbe continuato a non andare, scendendo giù giù verso una conclusione. In attesa del prossimo giorno in cui qualcosa non va puoi solo riflettere sulla tua furbizia: com’è che non ti accorgi di nulla e poi, toh, è tutto messo sul tuo naso? 

Quella volta che non mi ha riconosciuta anche se avevo la treccia (le piacevano le trecce) ho capito che era un giorno in cui qualcosa non andava. Non poteva proprio andare se non ricordava chi ero.

Il giorno in cui qualcosa non va è arrivato anche quest’inverno, tra febbraio e marzo, bussando rumorosamente e chiedendomi: “che stai a fa? Sei felice? Sì?!” e ho provato a spostarlo fino all’estate. Si è pian piano cancellato, ma il giorno in cui qualcosa non va è tornato per un’altra occasione, pur non dimenticandosi la venuta del nuovo anno. Una caduta, un incidente, una moto, un gesso al piede, un’analisi. Il giorno in cui qualcosa non va ha ripetuto la domanda, cambiandola un po’: “sarai pronta?”. Macché, ma non si riesce a prepararsi per i giorni in cui non va. Se fossero annunciati come si deve forse ci sarebbe qualche possibilità, anche se sono scettica. 

Ieri, e l’altro ieri, e l’altro ieri ancora, e anche lo ieri dell’altro ieri era la coda di un giorno in cui qualcosa non va. Magari bisogna svegliarsi prima, come quando in ansia per le tante cose da fare e il poco tempo metti la sveglia alle 5, e cogliere i dettagli, le sfumature, prendersi due-tre colpe, rimangiarsi pensieri e parole dette senza capire granché. Magari tentare anche di non razionalizzare che, mi ha detto qualcuno, “siamo umani”.

I giorni in cui qualcosa non va non riescono a schiacciarmi, dopotutto, neanche ai funerali. Neanche ai matrimoni. Neanche se devi fare scelte pesanti, fisicamente e mentalmente, ma riescono a sorprendermi, sempre.

Sorprese di merda.

© Alban Grosdidier, Drowning
© Alban Grosdidier, Drowning
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2 pensieri su “Il giorno in cui qualcosa non va

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