Tornare

Tornata da Mantova. Tutto era diverso: quello che provavo, quello che sentivo e come sarei tornata. Mi hanno detto che se il lunedì dopo devi tornare al lavoro è diverso, senti un peso piccolo piccolo nella pancia e il sentore che 5 giorni siano passati in mezz’ora. Sono arrivata di mercoledì, mezz’ora dopo era domenica e avevo parlato, sentito, provato, capito, riso, cantato, bevuto, letto… Avevo scoperto alcune cose nuove.

Ho scoperto Cavina, per esempio, uno scrittore bravissimo, intenso, che mi ha fatto scompisciare dal ridere con la sua ironia mentre racconta di perdite improvvise e dolore al petto. Ho scoperto che sono diversa, rispetto a 5 anni fa, anzi, rispetto a 2 anni fa. A 1. A ieri. Sono un diversa che non mi aspettavo, e quasi mi fa paura perché alcune certezze hanno fatto una fine indegna: nel cesso.

Ho scoperto che meritiamo sempre di essere felici, non solo a volte, non solo in certi periodi. Sempre. Di continuo. Meritiamo di vivercela al meglio delle nostre possibilità e puntare alla felicità, piccola ma travolgente. Ho scoperto che la passione muove tutto, e che non ho voglia né di frequentare né di parlare e neppure di conoscere chi non è appassionato, chi non è vitale, chi non prova qualcosa di immenso, di forte, di travolgente. Voglio imparare da queste persone per essere sempre meno banale di giorno in giorno. Per arrivare a 70 anni ed essere RICCA.

Ho scoperto che ci sono molte cose che non capisco anche quando sono facilissime da capire, ho scoperto che sbaglio consapevole di sbagliare, ho scoperto che può accadere di tutto ma oggi penso solo ad una cosa: le parole tra i vicoli di Mantova, Neri Marcorè (ottavo uomo della mia vita) beccato per caso mentre fissavo i ciottoli per terra, la voglia di passare più tempo allo spazio caffè che al computer (non bevo caffè, ma a Mantova bevo SOLO caffè), le confidenze che non credevo di poter sentire, la strada al buio verso Piazza Virgiliana, i ritorni in treno lenti e inevitabili.

E il Festivaletteratura che auguro a tutti, lettori e non, almeno dieci volte nella loro vita.

#festlet
#festlet
Annunci

3 pensieri su “Tornare

  1. Questa sequenza di emozioni mi è piaciuta,in particolare l’affermazione essenziale che è meglio diventare meno banali giorno dopo giorno con tante passioni da abbracciare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...