Imparare a Milano

Dopo sei mesi di vita vissuta a Milano ho imparato molte cose di me, del mondo e della vita in generale. 

  1. odio l’umanità in maniera democratica: non faccio distinzioni d’etnia, religione, sesso ed età. La odio tutta.
  2. le persone sudano d’inverno molto più che d’estate. Questo perché passi la giornata facendo jogging tra metropolitana e posto di lavoro.
  3. il clima a Milano non è il clima a Brescia, a Torino o a Toronto. L’inverno a Milano assomiglia alle steppe abbandonate, un briciolo di sole e sembra il 4 agosto. Il clima è una cosa molto strana che andrebbe approfondita e severamente controllata.
  4. le persone puzzano, ecco perché i profumi sono così tanto variegati. A puzzare di più sono le signore anziane con la pelliccia che fanno la spesa all’Esselunga. Sanno di morte e ti tocchi la mattina appena le vedi.
  5. la pioggia, quella sottile e leggera della primavera, non è solo pioggia, è un inganno. La pioggia è un cataclisma che blocca la tua vita e quella di altri 2 milioni di abitanti. Non si esce di casa quando piove.
  6. come si vive senza metropolitana? Dove si va? Esistono posti privi di rotaie sotterranee? Come è possibile?
  7. la frase “in città trovi tutto e hai tutto sottocasa” è una minchiata. In città se vuoi andare a quel locale molto carino prega che sia vicino a una fermata del bus, se non può esserci la metro. In caso contrario dimentica quei luoghi ameni e stai a casa.
  8. la spesa è inutile. Meglio privarsi di cibo, acqua e provviste piuttosto che andare nei supermercati.
  9. ci sono i parchi solo per i bambini. La domanda è: chi ce li porta?
  10. la frase “la città è piena di cose da fare, di distrazioni” si può riassumere con: se-c’hai-li-soldi.
  11. vivere è penoso. 
  12. i taxi sono davvero belli. Se fossero gratis sarebbero davvero bellissimi.
  13. i tacchi la sera sono uno spreco. La città ha ‘sti cazzo di sanpietrini in ogni dannata promenade.
  14. gli hipster, prima di essere hipster, che cos’erano? Dove stavano? Che posti frequentavano?
  15. il cinema costa sempre di più. Il film è lo stesso di quel cinema a Canicatì, ma in città costa di più. Perché in città c’è ancora primo e secondo tempo. E lo paghi.
  16. ogni cosa che succede a questo mondo passa da Milano. No? Provare per credere. Google saprà stupirvi. 
  17. in merito al punto 16: e perché?!?
  18. in merito al punto 17: e che palle pure.
  19. l’India non può avere milioni di abitanti. Sono tutti a Milano!
  20. i venditori ambulanti sono il vero genio innovativo, la vera Silicon Valley d’Italia. Un giorno come loro e saremmo al pari della Cina.

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13 pensieri su “Imparare a Milano

  1. Non sono d’accordo sul punto 4: tra i superpuzzoni metto di sicuro gli ubriachi cronici e quella gente (ma dove sarà poi?) che alla mattina alle 7 ha la fiatella che sa di cipolla e che immancabilmente ti sta addosso in metro.
    Riguardo al punto 20: il bazar serale di Loreto M1/uscita viale Brianza lo conferma in pieno.

  2. O Clara, erano mesi che non ghignavo così leggendo un elenco di cose che non oso mettere in dubbio! Addio, torno a morire fra i miei mlle partigiani

  3. I punti 1 e 4. Il primo: è l’inizio di una bibbia contemporanea. La scriverò.
    Il quarto: potrei creare un girone dell’Inferno per questa lurida categoria. Forse nel reparto Pescheria dell’Esselunga.

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