Lo voglio.

Quando si ottiene ciò che si vuole la sensazione è ambivalente. Desideravi tantissimo che accadesse, fin quasi a non sperarci più, poi accade davvero e qualcosa si muove nella pancia a metà tra lo spiacevole e il grandioso. Sei felice, ma sei stordito. Stai bene, ma ti gira la testa. Non sai che dire e in fondo c’è poco da dire. Hai quello che vuoi.
Quindi nell’ottenere un lavoro basato sui propri studi e venire persino pagati – incredibile – per questo è all’incirca paragonabile alle nozze di Kate e William: un trionfo.
Sentirsi protetti dalla parola “lavoro”, a proprio agio, e chiedersi quanto durerà mentre spacchetti già gli scatoloni nella casa dove pensi che andrai a vivere, che è stretta, sporca e rumorosa ma tua, diventano due azioni contrastanti e assurde. Un tour paradossale di domande. Ma non è affrettato? Ma poi siamo sicuri? Ma è tutto oro quel che luccica? Ma basteranno i soldi? Ma…
Temporaneamente sarebbe necessario un timido vaffanculo ai propri timori, ma visti i tempi di magra la prudenza non è mai troppa. E poi non siamo in Gossip Girl. E così non riesco a riempirmi i polmoni di sola gioia ma anche (soprattutto) di terrore.
Terrore puro.
Ora si comincia?
Ma sul serio?
L’idea di trasferirsi, l’idea di guadagnare uno stipendio (basso, bassissimo ma gli inizi sono spesso modesti), di avere uno spazio e un ruolo mi fanno paura mentre mi sento felice. Mi danno da pensare mentre rido e credo che, alla fine, qualcosa si muove anche se hai 24 anni nel 2012 – hannus orribilis.

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14 pensieri su “Lo voglio.

  1. Capita: ma niente panico. Sopravviveremo, come tutti quelli prima di noi.
    Ora si inizia davvero a ballare.
    Come on let’s twist again, na na na na na nana…

      1. grande! appena diventi un pezzo grosso mi faccio avanti per una raccomandazione. Anzi fa conto fin da adesso che sono disposto ad essere la tua Monica Lewinsky o la tua Mara Carfagna, quindi procurati scrivanie spaziose, comode ed ortopediche. Va bene il lavoro ma devo pensare anche alla mia salute!

          1. Ti dico anche una cosa successa davvero: una persona due secondi dopo che l’ho informata me l’ha chiesta davvero la raccomandazione. Cioè…a me. Cioè…qualcosa non funziona se devi farti raccomandare da una che dovrebbe farsi raccomandare a sua volta.
            Non ti userò per il sesso, ma per fotocopie e massaggini ai piedi sì.

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