Ti cancellano ma non cambi

Ci sono alcuni programmi televisivi con rispettivi autori e conduttori che su certe reti televisive non ci possono andare. Protesta, politica, giochi di ruolo, corna, chi voti tu, chi voto io, ecc ecc. I più famosi sono stati Sabina Guzzanti, Roberto Saviano, Michele Santoro e al loro tempo anche Biagi, Luttazzi e una sfilza di nomi ben noti. Quando ho saputo che Fazio si era dovuto macinare le balle per fare VIENI VIA CON ME sulla Rai e che la Guzzanti non aveva manco cominciato che già si ritrovava tre querele mi sono detta: scandaloso. Insomma, quanto può essere forte il tizio messo a capo di una tv per cancellare profitti e pubblicità che piovono a catinelle (con Saviano, ad esempio, share garantito) e quindi soldi?
Passano gli anni, per la Guzzanti, passano i drammi tv, per Santoro, e per Fazio e Saviano passa un anno, sebbene farcito da elenchi e rimproveri maroniani. Oh, adesso fate vedere che il vostro programma meritava, cazzo!
La7 e Sky, intelligentemente, se li prendono sotto la loro ala e iniziano le trasmissioni tanto attese.

Ma dopo averle viste mi chiedo: e cos’hanno di così interessante, cosa c’è di detto che non era stato detto sugli altri canali? Un due tre stella della Guzzanti è mortalmente noioso, ripete le solite macchiette Rai che ormai nessuno si ricorda più (Lucia Annunziata) o la parodia di personaggi che oggi non fanno ridere né piangere. Non fanno niente, ci sono indifferenti. E tu hai passato anni di fucilate con Rai 3, Berlusconi e Pdl, ci hai fatto un documentario tosto e per nulla politically correct (finalmente!) per poi fare questo programma da sbadiglio? Noioso, in sordina, senza capacità nel condurre per tutte quelle ore di tv.

Non importa, cambio, giro sul 26, CieloTV, Sky. C’è Servizio Pubblico di Santoro. Non amo particolarmente Santoro, anzi mi sta un po’ in culo, ma sono curiosa. Indovina un po’, c’è Travaglio. Ma guarda ci sono ancora gli stessi ospiti. Ah ma sta parlando di quella cosa già sentita in altre 300 trasmissioni sulla Rai. Ma cosa c’è di diverso, cosa c’è di finalmente detto dopo tutto il non detto sulla Rai? A sbagliare sul telecomando, cliccando solo 2 invece che 26, neanche ti accorgi che Santoro è andato via.

Arriva maggio. Che bello, un programma con Saviano! Yuppie!
Vieni via con me mi era piaciuto: divertente, serio, sfrontato, intellettuale ma senza noia. Sono stati così stronzi da spostarvi su La7. Peggio per la Rai, idiota tv pubblica che pretende tasse annuali e poi produce i soliti reality anti-Mediaset. Vai Roby! Vai Fabio!
Dopo la prima puntata non ho più visto il resto. Sempre la solita solfa, sempre i soliti personaggi, gli ospiti? Indoviniamo ad occhi chiusi: Erri De Luca, Alessandro Baricco, Littizzetto (per nulla centrata in tutte le serate, passando dal parlare di mutande della nonna alle donne picchiate dai mariti [mah!]), Gramellini e via così. Stesso posto stesso mare, decisamente. Era praticamente CHE TEMPO CHE FA in una gigantesca ex stazione di Torino. Nulla di nuovo, nulla di provocatorio e provocante, nulla di profondo tanto da chiudere con Rai 3. VIENI VIA CON ME un suo percorso di diversità l’ha fatto, le sue polemiche – inutili – le ha suscitate. Vi mandano via? E allora dite quello che non potevate dire, fate quello che non vi permettevano di fare.
Ma se è tutto uguale allora cosa avevate da dire di così forte?
Stavolta sembrava che si volesse, tanto per cambiare, dare voce a chi ne ha fin troppa e sempre sullo stesso canale.

Noia.

Boriosità.

Tre programmi cacciati via e che invece di darsi da fare per dimostrare che cacciarli fu un errore si sono ridotti ad essere soffici imitazioni mal riuscite di quello che volevano essere sulla Rai.

Vuoi vedere che queste seconde chance non valevano tanto la pena?

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5 pensieri su “Ti cancellano ma non cambi

  1. Questo è un articolo con le palle! Grande!
    Se butti via anche “Il grande boh” cominciamo a ragionare!
    Anzi no non buttarlo via… Sporcheresti il cestino. E nel water? Nemmeno. I libri non vanno giù (già provato con Kundera – vabbè ma lì c’era veramente troppa merda).

  2. Ho avuto le stesse sensazioni che hai avuto tu col programma di Saviano. Però io non l’ho nemmeno finita di vedere la prima puntata. Troppo di già visto.
    Santoro non lo sopportavo già dalle due ultime edizioni di annovera, una totale assenza di lucidità.
    Sulla Guzzanti non posso parlare, avrò visto 10 minuti.

    1. e insomma, dimostri che pure tu ti sei stufato. Mi sembra esemplificativo che tutti e tre i programmi “cacciati” siano poi finiti ad essere tre programmi “disinteressanti”, che credo sia una parola che non esiste.

  3. Ah, ma allora non sono l’unica a non aver apprezzato questi programmi! Sono d’accordo con quello che dici. Ogni tanto, quando si parla di passaggi da una rete all’altra dei vari conduttori, anche a me viene una grande curiosità di capire il perché di questa scelta forzata, poi guardo il programma in questione e, spesso, ci rimango male.
    LA7 ha il potenziale per far ricredere i telespettatori sul fatto che la tv ormai passi solo programmi di pessimi qualità, ma non lo sfrutta affatto.

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