Vien di notte

Ordini la Beamish.
“Dove dovrei andare secondo te?” “Via. Molto via”.
Nel frattempo i clacson si sono spenti, le risate si sono accese. L’odore di pub unto.
“Cosa prendete?” “Per me una Slalom”. Per me anche una risposta, vorrei dire, ma la cameriera non può fare più del suo dovere. E porta la birra. Piccola.
“Io credo che dovresti. Lontano” “Sì…” “Si.”

I semafori fanno rosso, giallo, verde, verde, giallo, rosso, giallo, verde. Ma non passano auto, passa un gruppo, a piedi. Non importa il colore del semaforo ché tanto passiamo uguale.
“Comunque credo che sia giusto così. Ognuno si deve qualcosa nella vita”.

Passa la 43. Poi la 57. Ma siamo a piedi, due passi, “è proprio qui dietro”.
“Tu verresti con me?”
Mi pare di non aver risposto.

 

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