Sì ma se chiudi le porte, non trovi i portoni sbarrati?

Non so bene cosa farò per il 2012. Il 2011 è stato produttivo. Ho addirittura scoperto che ho terrorizzato la mia migliore amica svegliandola nel bel mezzo del mio sonnambulismo senza limiti. Poi ho visto una casa editrice, una vera, non come quelle che creavo in camera con i sussidari da buttare. Poi ho più libri rispetto al 2010. Molti di più. Sottolineo: molti. Ok, non ci stanno già più nella libreria comprata meno di un anno fa. Cosa posso fare se scarpe vestitini estivi smalti e libri sono l’unica cosa con cui sopravvivo?
E, beh, sì, anche cioccolatini. Cosa posso farci? Eh? Eh? Eh?
Non voglio diventare una persona triste che poi passa tutto il suo tempo a lamentarsi perché a 23 anni non mangiava cioccolatini e non metteva sotto assedio Kiko-dio-ti-benedica. Quindi, per tagliare corto, nel 2012 non mi servono libri. No, basta. Se ne compro un altro devo decidere se dormire su una sedia o sul pavimento perché scrivania e armadio sono stati presi dai Newton Compton ormai sei mesi fa. E lì stanno.
Nel 2012 non credo che lavorerò dove per lavorare s’intende: guadagnare. No, credo che sarò ancora sfruttabile per colpa dei miei sogni di gloria (“ma guardatela, ha solo 23 anni, così giovane! fai bene a crederci” – ci sta un LOL) fino al prossimo dicembre, ma ne varrà la pena – così mi dicono gli oroscopi del Metro. Quelli di Leggo invece sono dubbiosi sull’efficacia della mia vita sessuale, ma potrebbero farsi i cazzi loro eh.
Nel 2012, inoltre, aprirò un conto in banca. Perché mi pare sensatissimo aprire il mio cuore alle banche con pochi e spulciati spiccioli in un momento del genere. Nel 2013 sarò senza denaro, e chissà come mai.
Per essere proprio pignoli, nel 2012 magari vado in India. Non per fare la spirituale (già dato, guardate in archivio 2008), non per fare la filosofica (mai dato) nè per fare la religiosa asiatica piena di amore in cuore (dato a metà). Solo perché voglio. Poi magari al massimo arrivo nel quartiere indiano di Brescia, ma con photoshop ci so fare e saprò illudere tutti voi (e me) che quella che vedete è proprio Mumbay e non Piazza Vittoria.
Infine, perché è tempo di chiudere, nel 2012 penso di diventare grande che si avvicina a donna e che si allaccia a futuro.

E se non succede: è ancora il 2011.

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6 pensieri su “Sì ma se chiudi le porte, non trovi i portoni sbarrati?

    1. a me viene in mente che forse è meglio non cambiare mai. ma questo mondo non me lo permette.

      puoi dirmelo e anche spesso (ma non in pubblico :P )

  1. I tuoi propositi, nonostante gli oroscopi di Leggo, sono ottimi.
    Auguri. Chissà dove sarai, dove sarò, dove saremo tra un anno. Quando forse ci rideremo su.

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