La distorsione del reale – lo stage in Italia e nei telefilm

Prendiamo uno stagista medio.
Prendiamo un telefilm che mostra stagisti sempre in ordine e ben fatti, prendiamo Gossip Girl.
A voi la dura verità. Seguite i colori, a destra, poi girate.

REALTA’ (Italia)    /     TELEFILM (Usa)

1) Quando inizi uno stage passi la metà del tempo
a incollare francobolli, fare fotocopie e tacere

*) Lo stage intanto non si chiama. Tu passeggi per strada
e l’editorialista del New York Times vede che hai la stoffa

2) Durante lo stage cerchi di fare il brillante ma
fondamentalmente la tua voce si perde nel vuoto

*) Ogni volta che parli tutto si ferma. Ogni frase è
una frase ad effetto. Il capo lo saluti già con “ehi!”

3) La mattina arrivi presto, prestissimo, anche per farti
vedere. Vai a casa tardi, tardissimo, o comunque
ti spari otto ore dicendo sì a qualunque mansione

*) La mattina arrivi presto, la sera vai via tardi. Nel
mezzo fai aperitivi con scrittori, diventi consulente
fidato e ben accetto di importanti personalità del
mondo editoriale e quando pasticci una poesia sulla
carta igienica Ken Follett la gira al suo agente

4) Al colloquio ti dicono subito che anche se sarai bravo
non ti assumeranno

*) “Ragazzo, per me è sì”

5) Passi la metà del tempo sudato e vestito con felpe e jeans
e ti chiedi come avere dei capelli puliti per più di 3 ore

*) La borsa di Prada al tuo fianco e l’abito che si appoggia
morbido sui tuoi fianchi denotano quanto sei figa dentro
e fuori

6) Chiedi sempre “perché” e “permesso” e non puoi dare
per scontato nulla (anzi, non devi)

*) All’inizio ti senti poco considerato. Lo fai presente e
la mattina dopo ti organizzano una festa di benvenuto

7) Il massimo che riesci a portare avanti in un mese è il
carrello del caffè durante qualche visita importante

*) In un mese hai preso contatti e informazioni sufficienti
per fondare una casa editrice concorrente. Dopo qualche
settimana eri già bramato da otto aziende del settore che
alla cieca si fidavano del tuo intuito

8) Ti danno dei compiti importanti: andare in posta

*) Ti lasciano scrivere un libro al posto del loro autore più
famoso. L’autore poi ti scrive e ti invita a cena da lui.

9) “Sei bravo, ma…”

*) “Sei bravo.”

10) Lo stage è un momento formativo, serve per entrare
nel mondo del lavoro e capirlo. Dopo 10 anni, però.

*) Lo stage è un momento formativo. Non serve a nient’altro
che farsi notare, farsi amici importanti e leccare il culo. Visti i
risultati sempre positivi diventa prassi entrare nel mondo del
lavoro con buone referenze. E poi funziona sempre.

11) Finito lo stage devi ricominciare da capo, ma con un pezzo
di CV più lungo

*) Finito lo stage sei Senior Manager

12) Lo stage in realtà non finisce mai. Diventa un progetto.
Diventa una collaborazione, ma sempre stage e con stipendio
fame da stage è.

*) Lo stage ha una data d’inizio precisa e una data di fine definita.
Dopo c’è un contratto. Oppure, se sei idiota, scompari. Ti danno per
morto e non interessa a nessuno. Quasi certamente sei a fare il
cameriere in un 7’eleven 24 ore su 24. E servi milkshakes.

13) Lo stage ha senso se hai 20 anni. Dopo i 30 fa ridere. E fa
suicidare.

*) Lo stage lo fanno quelli che hanno 34 anni ma ne dimostrano e
dichiarano sempre e solo 19. E tutti ci credono.

14) Lo stage è una situazione perenne. Vivi di stage. Grazie allo stage.
Per lo stage.

*) Lo stage dura un mese. Se saluti il capo con un ehi! dura una settimana
e puoi farti sua figlia in tempo per il ballo della scuola. Anche se hai 34 anni.

15) Lo stage è non pagato quasi sempre. Per fare di tutta l’erba un fascio
diciamo che lo stage è gratis.

*) Prendi 1600 dollari netti al mese. E in contanti.

16) Ti impegni e lavori e tanto e persino scopri che ti piace e che ti trovi bene
con i tuoi “capi”. Ma riflettendoci: è stato così anche per i 26 stagisti venuti
prima di te.

*) Sei unico.

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13 pensieri su “La distorsione del reale – lo stage in Italia e nei telefilm

  1. Vorrei far notare che anche negli stage da telefilm c’è una pecca: pagano in contanti e quindi sono un incentivo all’evasione fiscale. Ahiahiahi…
    :-)

  2. disfattisti comunisti! non è come lo descrivete voi…è esattamente come lo descrivete. a proposito,
    nella casa editrice dove ho fatto lo stage ho corretto le bozze di un libro che ho trovato meraviglioso ed irresistibile, un romanzo che racconta dall’interno un liceo italiano di questi anni ’00 (1 qualsiasi ma potrebbe essere il padre fondatore di tutti gli altri) ma con l’ironia della serie tv Boris, se mi mandi un recapito di posta te ne regalo una copia e se ti piace potresti recensirlo in un numero di GenerAzione…

    1. Ma dai?
      Mitico. sarebbe una bella idea. se vuoi anche in pdf, per non sprecare denari :)
      Grazie. In che casa hai o stai lavorando? Io Iperborea. Ma ho quasi finito e poi chi lo sa…

      1. Edizioni Clandestine, appena trovo un pò di tempo ti faccio rosicare descrivendoti tutto ciò che ho fatto in appena due mesi di stage…non te lo mando in pdf per paura dello spionaggio industriale…e poi è pur sempre un regalo!

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