Riportare la laurea sulla Terra: difficile

Cercando informazioni online e gogglando in giro mi sono imbattuta in un blog che esprimeva concetti abberranti sui laureati italiani e sull’utilità o meno di certi corsi universitari.
Del tutto opinabile, anche se spesso fondata e quindi la accetto, la considerazione su quanto serva una facoltà o un corso di laurea rispetto ad altri era altresì doloroso leggere come alcuni laureati si sentissero migliori, superiori o più dottori di altri colleghi. I motivi erano assolutamente futili. 
Credo che sia imbarazzante leggere cose come “se fai esami di letteratura alla fine non sei un vero laureato” o, ancora peggio, “chi fa Economia studia, chi fa Psicologia si gratta le palle”. Si scade nel qualunquismo più irritante e si finisce per mangiarsi la coda senza giungere a nulla di utile e produttivo. Ci saranno i letterati che diranno che i numeri fanno pena e rendono triste questo mondo, gli psicologi che chiederanno come si uscirà dall’orlo del baratro senza loro e via così… Alla fine tutti a difendere i propri studi per non avvertire la sgradevole – e purtroppo talvolta confermata – sensazione che i propri soldi e anni siano stati buttati nel cesso. In un cesso da autogrill, precisamente.
In particolare leggevo di un certo commentatore che, ostinato, affermava come lui, studente di Economia, fosse uno che aveva davvero studiato cose complicatissime e che tutte le altre facoltà, a parte Ingegneria e Medicina (ma và? Non l’avrei mai detto…), erano delle ciofeche.
Convinto replicava su qualunque facoltà: Scienze Politihce alla fine è una stronzata, Scienze della Comunicazione ma cos’è?, Filosofia potevano anche smetterla di studiarla nel XII secolo e Lingue è per gente a cui piace sentirsi laureato ma in fondo sa un cazzo. In soldoni qualunque facoltà umanistica attualmente esistente è una merda secondo il giovane economista. E architetti e politologi e sociologi possono comunque dormire sonni poco tranquilli.
Capirai che novità… E’ la prima volta che sento dire che per lavorare devi andare a fare l’avvocato o il contabile.
Il fatto è che se tutti studiassimo Medicina non sarebbe più un’attività importante e richiestissima e retributiva. Se tutti fossimo matematici chi si occuperebbe dei bambini mollati all’asilo?
Ma non sono questi i dilemmi che mi affliggono e queste stesse risposte rientrano nel grande cerchio qualunquista. Disprezzo questi ragionamenti perchè anch’io non amo tutti i corsi di laurea esistenti (e quanti sono inutili, oggettivamente, spuntati fuori come funghi con traguardi lavorativi vicini al – 200), ma questo non fa di me una persona migliore, una laureata migliore e, in definitiva, una studentessa più capace. Ho scelto Lettere, questo per me significa che  non ho nessuna comprensione per gli studi scientifici e non reputo fini intellettuali quelli che hanno letto un libro in tutta la loro vita, neppure se il libro è Guerra e Pace. Fermo restando tutto ciò io continuo a credere che oggi, 2011, 19 agosto, venerdì, non si lavori e guadagni perchè si è studiato Economia piuttosto che Storia. Ci sono certamente possibilità in più e lo riconosco spesso, ma non perchè hai studiato di più. Perchè servi alle banche, mentre le case editrici non ti considerano minimamente.
Del tuo esame X frega niente a nessuno… I migliori giornalisti erano a malapena diplomati e ora per fare uno stage al Corriere devi avere 8 anni di master più qualche buon amico all’interno. Hanno studiato più o meno i migliori giornalisti? Sono tutte parole a vuoto. Io m’impegno e studio molto e merito – viste le spese – un futuro eppure sono una storica, non un veterinario.
L’avere dei pregiudizi è normale, quasi scontato. Avanti, chi non ne ha?
Hai alzato la mano? Menti. Ne hai pure tu, magari nascosti nella tua subcoscienza ma li hai.
Io giudico assolutamente stupidi certi corsi di laurea. Mi chiedo spesso: ma come cazzo puoi dirti laureato con esami del genere? Ma pensarlo, e intimamente crederlo, senza moti di stizza e snobismo verso gli altri, credo sia accettabile. Perchè fingere che mi interessi qualcosa che in realtà non mi piace e non capisco?
Invece essere convinti che un esame di statistica ti abbia reso Frank Ramsey è un pò avere la punta del naso fin nella…

ps. è bene ricordare che c’è una netta differenza tra facoltà inutili (e le sopracitate Psicologia – Lettere – Filosofia inutili proprio NO) e facoltà senza opportunità lavorative. Sulle prime si può discutere – eventualmente anche per il peso economico sulla casse dello Stato, qualora ci sia – ma è tutto relativo, sulle seconde, ragazzi, è inutile: si sta tutti male.

ps2. sì lo so che siete curiosi. e va bene, il sito scandaloso con commenti ridicoli e mangiacode è qui.

 

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7 pensieri su “Riportare la laurea sulla Terra: difficile

  1. Aggiungerei questo nel blog che hai citato:
    -Io sono il laureato + fortunato del mondo. Ho sempre sognato di studiare Lettere. Infatti, faccio il postino.
    -Non dirlo a me. 5 anni + 3 di fuori corso alla facoltà di Chimica. Adesso pulisco i cessi dell’università con il lysoform.

    1. Credo che ognuno debba sfruttare le possibilità universitarie che possiede. Sancire che io studio libri più grossi QUINDI la mia laurea è più grossa non credo che abbia mai portato 100mila euro di reddito.

    1. io mi voglio sposare simona melani e voglio aggiungermi nella causa di risarcimento contro lo stato e il ministero! se i miei studi sono stati inutili sono anchio vittima di una truffa e voglio essere risarcito dal truffatore, ovvero lo stato!

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