Non c’è molto da dire

Sera.
Piove.
Cammino sul marciapiede, lui accanto a me, stringe la mia mano e poi mi guarda, fissa l’asfalto e mi guarda ancora, subito dopo.
E’ colpa mia se c’è tanto silenzio.
Prima lancio il sasso, dico che va di merda, che non ho voglia di fare nulla, che ho voglia di fare tutto, che ho paura. Poi sto zitta e alla sua semplice domanda “ma come mai?” non so dire nulla.
E stiamo zitti, allora. Ed è colpa mia.

L’insegna della gelateria si è spenta in questo istante. Tra poco saliremo in auto e si berrà qualcosa, una birra, credo. Allora ricomincia il gioco di sguardi lanciati di soppiatto, per non disturbare. “Ma proprio non ti aiuta nessuno?”, chiede. Aiutarmi, figuriamoci. La gente se la deve cavare, e a me sta bene doverlo fare da sola. Semmai vorrei saperlo dire, ecco. Vorrei saper esprimere quello che mi pesa dentro. Almeno poterlo dire a lui, cazzo.
Mi fermo, poi guardo in su, poi cammino ancora. Sembra quel gioco che si fa da piccoli, guarda in su guarda in giù dai un bacio a chi vuoi tu.
E gli dò un bacio, se lo merita. E’ qui sotto una leggera pioggia a dar retta alla mia confusione, a riflessioni quiete e poi frignone e poi deliranti…Neanche io so che voglio.

Se mi chiamano per quel lavoro mi tolgo un peso. Pagano poco, devo farmi un quarto d’ora di strada, mia madre dice che è una fregatura ma non è lei che deve risolvere la questione. Sono io. Se mi prendono spendo 30 euro di benzina al mese, e ne guadagno 270. Se non mi prendono sto come prima, alla scrivania. Sui libri. Sui dubbi.
E con te che mi prendi la mano perchè vorresti trasmettermi una certezza in più, e ti ringrazio. Ma ci vuole tempo.

 

Annunci

5 pensieri su “Non c’è molto da dire

  1. bello e inquietante,rispecchia il mio stato d’animo attuale…solo che io ho anche qualche atro problema che infarcisce la vita

  2. forse non è una questione di età, status sociale, vita familiare. forse è proprio il secolo, il millennio, l’anno. Correva l’anno dei caos.
    Forse è generazionale.

  3. Ci sono. Ti aspetto e ti aspetterò.
    Pensa a “prendere la strada di Canelli” (cit. C. P.). Pensa che sei tu che puoi decidere, sei tu che devi decidere.
    Pensa a te. Credici: sei forte!
    J T A

  4. .. Un politico guarda alle prossime elezioni uno statista guarda alla prossima generazione A. …..Ciao Trentino!Devi dirvi che comincio ad essere arcistufo di vedere pubblicate sui giornali intercettazioni telefoniche che riguardano alcuni nostri politici e che sinceramente hanno per oggetto argomenti tuttaltro che rilevanti ai fini di giustizia!Mi domando perche pur di vendere copie per qualcuno e incensarsi per altri sia necessaria una simile spettacolarizzazione della giustizia.Mi domando perche ormai tutti noi non possiamo avere e ottenere un mimimo di liberta di movimento e di parola senza essere osservati o ascoltati?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...