tentativo malfatto di pensare

Avete presente quella cosa che chiamano “cervello” e che solitamente si utilizza per mettere insieme due-tre parole di senso compiuto in una stessa frase o per inviare zampilli neurologici che ci permettono di dire ai polmoni “ok ora respirate, coccoli”?

Bene. Dubito di utilizzarlo come andrebbe fatto in questo periodo. Perché ad esempio mi getto nella dipendenza ossessiva e un po’ sui generis di un minchiuso “progetto futuro” e mi ritrovo a spiaccicare senza dignità al suolo. Crack. Sono i miei nervi che si spezzettano piano al suono di domande quali “beh e ora che fai?”.

Faccio una cosa stupenda: leggo. E ogni tanto ci butto pure un po’ di sesso che, alla fine, aiuta a riconciliarsi col mondo terreno. Nel mentre mi sono iscritta al MIUR. Cioè, era il 14 gennaio, io rimuginavo su cosa fare della mia vita visto che, toh, la scuola è finita il lavoro non c’è la Fiat crolla. Nel rimuginamento ho pensato che magari il Ministero dell’Istruzione mi voleva come tuttofare o barista alla mensa o dama alcolica (nel senso letterale della cosa). Di meglio, il 14 gennaio scadeva il bando per fare un anno – un anno – in Gran Bretagna ad insegnare italiano a quei pochi che lo vogliono imparare (il mio rispetto per quelli che s’interessano al gerundio).

Dettaglio irrilevante: non ci ho pensato. Non l’avevo deciso né premeditato. L’ho fatto, punto.

Ho scritto il modulo, l’ho inviato, attendo risposta. Nel frattempo potevo anche dirlo a qualcuno, tipo… i miei genitori. Ma anche no. Ho optato per il sempre efficace effetto sorpresa.

Peso numero uno eliminato. Que sarà sarà.

 

 

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8 pensieri su “tentativo malfatto di pensare

  1. Ah il sesso ti riconcilia col mondo terreno eh?;)
    A parte le battute, la tua è un’ottima idea. Davvero! Sei stata molto coraggiosa.
    E poi, parlarne a cose fatte risolve molti problemi:)

  2. La voce di Gabriella Ferri riempie la casa e un piacere sentirla dallimpianto hi-tech. Francesca la mia vecchia vicina mi suona apro e mi porge una tazzina di caffe appena fatto e una cosa che fa spesso e io le voglio bene sul pianerottolo parliamo del tempo e della sua artrite finito di bere le do un bacio le restituisco la tazzina e torno in cucina.Tra un paio dore arrivano i nostri amici per una magnata e na bevuta.

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