Raccatta Foglie

 
C’è sempre un momento di raccoglimento in cui mi chiedo: ma che ci faccio qui?
Inteso macchècifaccioqui nella mia cameretta lillà a leggere mucchietti di libri coperti con la pratica plastica colibrì e non me la sbatto un pò questa vita?
Del tipo…che ne so…andare a vivere da sola. Ah? Un’idea troppo fica.
Così un giorno ho preso Gradassa (sappiate chi è almeno, la valigia azzurra!), ci ho messo quasi tutto l’armadio, un panino al prosciutto, due bottiglie d’acqua, tre Dylan Dog e le caramelle Rossana. Fondamentali.
Il mio salvadanaio urlava dolore e così ho sgranellato circa 15 euro dal portafoglio genitoriale tenuto sempre nascosto in posti che io guardacaso so. Tutto pronto, partita.
A piedi fino alla stazione, poi in attesa del treno per Brescia, poi a Brescia in attesa per Milano poi a Milano in attesa del bus che mi portava a Bergamo e poi a Bergamo per Parigi. trac. Che pacchia. Vado e scelgo un posto ganzo, figo assai e romantico.
Cinque giorni, ammazzacherelax, guarda la Tour, saliamo, le lucine, beviamo vino, massì ma che ce frega ma che ce importa, bistrot e Notre Dame.
Rigiungo in Italia con ben 15 euro, sempre quelli, diventati 10 dopo una pizza. Per il rotto della cuffia, diciamo. Potevo sempre cavarmela spacciando 20 sterline rimasugliate dall’estate scorsa per euro ma anzichèno meglio tornare a baita, come si dice dalle mie parti.
Tornata ho la malaugurata impressione che il disagio avanzi implacabile, che ne è stato dei bei concertini in metrò e dei baci appassionati sugli Champs? Sento proprio un, come si dice, un…non vuoto, non nausea…un…dolore intercostale. Sì. Anzi si fa più sottile e doloroso, scende, colpisce lo stomaco ma poi si sposta, và dietro. Reni.
E’ il ritorno alla realtà.
Con una dose di calcoli da espellere celermente, cazzo.
 
Morale di questo intervento?
Dietro l’angolo ti fottono sempre.
 
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11 pensieri su “Raccatta Foglie

  1. che ne è dei bei concertini in metrò?che ne è di quell’artista di strada che una sera di luglio ti ha fatto venire i brividi fino a farti scendere una lacrima?Che ne è di quella sensazione di perfezione,di vita allo stato puro che stringevi tra le mani?Che ne è della libertà e dell’ indipendenza che ti scorreva addosso?Che cazzo ne so,a saperlo non mi verrebbe una stretta al cuore ogni volta che vedo stefano tura alla tv,o ogni volta che sento la parola LONDRATi capisco -_-(Cazzo i calcoli,che maaaale!Poveraaaaaa)

  2. I cantanti scrivono canzoni solo se sono tristi. E le canzoni sono quasi tutte tristi.Le persone pregano solo se sono tristi. E le preghiere sono quasi tutte tristi.Scriviamo interventi emo perchè non sappiamo pregare ne cantare.

  3. Fase Londra non superata per oraFase Parigi tornerà non appena tornerò a Parigi osssì,ci scometto il braccio destro

  4. **claudio, mi trovi emo? ma io ho i calcoli! la ma è vera sofferensa (e poi non prego per volontà e canticchio)**vale però a parigi..eheheh…romanticheggia. non da single per carità che mette malinconia

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