Cara F…

 
…intanto che sono fermo qui, che aspetto un pò di risposte, guardo.
Posso arrivare con l’occhio a cogliere solo fino a quel palazzo, quello verde marcio e appoggiato inverosimilmente al cielo, però mi consola pensare che, dopotutto, vedo anche te, t’immagino insomma, sdraiata a leggere il libro che ti ho prestato. Non lo riavrò mai indietro, quel lbro. Fa niente, non sono quelle pagine ammassate in una copertina rigida che rivorrei.
 
E’ lacerante l’afa che mi circonda, che appiattisce le immagini di felicità attorno, perchè, cristo, qualcuno sarà pure contento e farà l’amore in una camera disordinata.
Mi sono perso due o tre autobus nel frattempo che cercavo con lo sguardo una via d’uscita, un’insegna luminosa al neon che segnalasse la strada buona per non imprigionarmi in questa città, da solo.
"Torna da me". Povero Robbie avresti detto. E povero me, che sono in una trincea sentimentale dove aspettare aspettare, maledizione, aspettare è tutto ciò che posso contro di te?
Ho una coppia seduta al mio fianco, lei in braccio a lui. E una vecchia che mi pare giapponese di fronte, che ogni tanto si chiederà perchè siamo così stronzi da non farla sedere. In altri momenti avrei sperato fossimo noi quei fidanzati, io, col mio viso lungo e gli occhi assonnati, e Tu. Un sorriso, magari, mi sfuggiva anche. Oggi no, mi concentro con foga sulla vecchia, sul suo esistere, "da dove viene?", mi verrebbe quasi da conversarci. E’ colpa tua, senza se e senza ma. Mi hai fottutamente rapinato di vita, di serenità, di parole.
 
C’è voglia di sigarette e birra, così, tanto per dare un tono amaro e rock al sapore zuccherino che mi hai fatto gustare finora. Ci sarebbe anche il quarto bus, quello che magari mi riporta a casa invece che lasciarmi davanti al tuo grattacielo azzurrognolo, là in fondo, con la tua finestra che posso quasi toccare col pensiero, dopo tre mesi che sfioro solo carta straccia.
Non so se è da maniaci, mi pare di no perchè aspetto e basta, mica mi muovo o urlo il tuo nome, che forse così a quella finestra ti affacceresti.
 
"Torna da me. Ti aspetterò".
Illuso. Illuso.
 
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4 pensieri su “Cara F…

  1. chi io? ah no, se c’è una cosa che è perfetta è la mia storia d’amore :)questo è tutto inventato, da un punto di vista maschile.

  2. non è difficile da far venire.insomma, devi fare un pò di pratica. ma se le sigarette proprio non ti si adattano, almeno la birra.

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