Le cose rubate e un pò inutili che fan sempre comodo


Non ho mai avuto una cantina e ho sempre desiderato con ardore una di quelle belle soffitte con bauli polverosi, foto di migranti e occhiali rotti. Per compensare questa mia primordiale voglia di antiquariato, di archeologia fai-da-te, ho messo le mani in casa del nonno.
Li avete presenti quelli appartamenti con muri ricoperti di mobilia legnosa, ceramiche orribili e immagini di noi nipotini grassocci e pelati? Fa un pò tenerezza, in fondo, entrare in questi luoghi che, quando siamo piccoli, hanno qualcosa di molto molto simile al sacro. Dei templi che profumano di torta di mele.
E’ dunque lì che ho potuto dare sfogo al mio io fanciullesco. Apri qua, spalanca là, svuota e rovista.
Il mio granpa, evidentemente, ha fiuto per le cianfrusaglie. Oltre a una conchiglia blu di provenienza ignota, ho scoperto torce non funzionanti, ben cinque dame da viaggio, un pacchetto di pile mummificate, diciotto servizi da frutta (sapevate che esistevano?) con forchettine incluse (per mangiare le pere?!), tre tazzine sbeccate di cui una alquanto pornografica – c’è stampato una signora sui cinquanta che dice "bevimi tutta", un set di stoviglie a quadri (!), una pantofola, un ragno morto nella Grande Guerra e l’altra pantofola. In realtà molte cose ancora avrei da elencare, ma vi basti sapere che ho "preso in prestito" qualcosina di utile in svariate occasioni come ad esempio una delle dame da viaggio che, voglio dire, se mai dovessi fare tutta la Salerno-Reggio Calabria in auto fa sempre comodo. Oppure una delle torce che va ad intermittenza -spenta.accesa.spenta di nuovo. cazzo accenditi. accesa. oh bene si è accesa. spenta-, particolarmente scenica in qualche Halloween dove di certo diventerei la più figa.

Morale della storia:
i nonni sono vintage.

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9 pensieri su “Le cose rubate e un pò inutili che fan sempre comodo

  1. "Io mi portai sempre dietro per lunghissimi anni un museo di minutaglie, di capelli, di sassolini, di fiori secchi, di fronzoli, di anelli rotti, di pezzuoli di carta, di vasettini, e perfino d’abiti e di pezzuole da collo che corrispondevano ad altrettanti fatti o frivoli o gravi o soavi o dolorosi, ma per me sempre memorabili, della mia vita". "Le confessioni di un italiano", I. NievoAnche io ho il mio "museo delle minutaglie", e mi emoziono ogni volta che tocco uno dei cimeli che ne fanno parte. Quelle cose, spesso brutte e veramente inutili, messe in fila ci restituiscono i minuti e le ore di ogni momento della nostra vita.

  2. Ci sono le forchettine Cla,esulta!Scherzi a parte,anche i miei nonni non hanno nulla alla Relic Hunter in quella sudicia cantina,mannaggia!

  3. stoviglie a quadri!?! woow!! io negli armadi di mio nonno trovai vecchi gomitoli, una macchina da scrivere, cimeli non identificti..ah!la sacra famiglia sotto vetro che funzionava a mo’ di carillon (usato la vigilia di natale, quando il più piccolo di casa doveva far nascere Gesù Bamino..è in questi momenti che apprezzi l’arrivo di cugini piccoli)

  4. **anna, io non proprio. diciamo che ho piuttosto un piccolo mondo "antico" ;) che cerco di non perdere. quindi cose passate e un pò odoranti polvere (odorano SEMPRE di polvere) mi piace posseederle o cercarle. come i vinili, i grammofoni (rari quelli), le foto d’anni trenta. **vale, magari cimeli preistorici no, ma osserva bene. qualcosa c’è…di sicuro. anche un giornale ingiallito.**josefk, tutto è relativo però.**gab, la macchina da scrivere la invidio! io ho piuttosto trovato saponette di diverso geneere, ma le cose veramente belle e antiche e di valore (per noi…) le ha l’altro nonno. dovrei andare fino in Puglia a rintracciare i suoi bauli e il bel pianoforte a coda abbandonato da mia madre. accipigna…

  5. Nella mia cantina c’è il vino che fa il nonno,ettolitri di vino,tini,botti,casse di bottiglie,un carrellino per la frutta,le macchine,le biciclette,qualche bancone da lavoro…stop…Scherzi a parte,c’è una cosa che adoro dei miei nonni,le foto dei loro viaggi…sono stati davvero ovunque,ci sono le foto di quando erano piccoli,di quando si sono sposati,e poi tutti i loro viaggi,dal Canada alla Russia dall’India a NEw York,dalla Jamaica alla Cina….

  6. sono stati dei girovaghi, davvero?di solito i nonni vanno sempre a lourdes o a santiago o ad assisi.anche il mio è vagabondo ma va sempre nei soliti posti…

  7. Sono stati anche a Lourdes,santiago,assisi,roma e tutti quei posti religiosi,però hanno visto davvero il mondo i miei nonni,assieme,e questo è fantastico secondo me,40 anni d’amore e di viaggi condivisi con un’unica persona,è la speranza che l’amore eterno forseforse esiste….

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