solo farfalle d’attesa e noia orizzontale

 
Sveglia del mattino che squilla ostinata nel mio sonno. Non apro gli occhi, fingo di essere ancora addormentata mentre Lui si muove mollemente verso il bagno. Poi si farà un caffè (ne percepisco già l’aroma), lascerà cadere distratto le chiavi dell’auto e si scuserà per il rumore tintinnante con la sua ombra prima di uscire definitivamente di casa.
Adieu.
A quel punto, scosto le lenzuola soffocanti.
Odio il caffè anche se non lo sa, me ne lascia sempre una tazzina con amorevole inutilità che io dono al ficus in salotto, sopravvissuto a ben tre piante grasse e un vaso di gerani. Credo che faccia più bene a lui che a me. Prendo le mie pillole a colazione.
Passo lo sguardo sui mobili. Il divano grigio su cui nessuno si è mai seduto per sbriciolare una banale pizza davanti a un film. Il telefono che non squilla da un paio di mesi. In realtà anni ma qualche tempo fa chiamò una vivace ragazza pronta a vendermi profumi e creme e decisi di intrattenerla in una conversazione su quanto la pelle di una donna sia più bella d’estate pur di poter parlare con qualcuno. Meglio che sentire quel monotono battito cardiaco: tutu – tutu – tutu.
Tra cinque secondi, quattro secondi, tre due uno: ho trentacinque anni da un secondo e mezzo, senza figli, sposata per noia. Nel senso che non avendo mai ricevuto particolari attenzioni dagli uomini, ed essendo Lui piuttosto simpatico, benestante e chiaccherone gli dissi sì. Andò su per giù in questo modo: stavamo cenando, avevo perso il conto dei miei sbadigli, mi prese la mano e io dissi sì. Senza spasmi adrenalinici nè urla. Men che meno lacrime.
 
Mi annoio. E, sia chiaro, non è che io mi reputi brillante perchè ne ho la consapevolezza. Cerco solo di non dimenticarmi troppo spesso che questo scivolarmi addosso di ore e settimane non è per altro che noia. Non sto invecchiando. Solo finissima e pura noia, col suo sapore unticcio che ammorba la mia pelle e macchia le pareti e il volto di mio marito.
Ho deciso che non si combatte contro qualcosa che non esiste, tipo la pace l’eternità l’amore la bellezza l’arte. Dunque lascerò semplicemente la tazzina sporca sul lavello, la vestaglia scomposta su una sedia e mi accomoderò languidamente sul letto annaspando, cercando a tentoni aria fresca. Senza stanchezza.
 

il titolo è tratto dalla poesia "dialog d’amore" di un poeta in erba, Lorenzo, su newsky.it

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8 pensieri su “solo farfalle d’attesa e noia orizzontale

  1. Forse bisognerebbe cercare delle prospettive. O iscriversi ad un circolo di tressette (non dico bridge perchè non so giocarci).

  2. Anche lo scopone non è male, ma il tressette crea una tensione malvagia che non ho ritrovato in altri luoghi. E la malvagità diverte.

  3. ha un chiaro retrogusto alla Fallacci,penelope alla guerra precisamente,questo modo di descrivere i rapporti interpersonali e gli anni che passano.Bellissima(e pure agghiacciante) citazione che riassume tutto il pensiero-"Sei mai stata innamorata?"—–"no grazie,passami il sale".Sembra non avere alcun senso eppure se la ripeti quando sei immersa nel silenzio dei tuoi pensieri soppesi ogni singola parola

  4. apprezzo **vale che ti venga in mente la fallaci ma stavo per cadere dalla sedia. la strada è lunga verso quella via :) però grazie. è un signor complimento, indirettamente. al di là di questo è una frase molto molto forte. perchè è proprio quello che ultimamente sto cercando di "studiare" e provare io: la semplicità assassina delle parole. urlare "vaffanculo" può essere più inutile di un "passami il sale" e secondo me, anzi, lo è. Nel nostro vocabolario, per fortuna o meno, abbiamo talmente tanti modi per giocare e servirci delle parole che uccidere qualcuno conl a lingua si fa piuttosto facile, se le usi nel modo corretto. Come la "mia protagonista" che dice una cosa per nulla decente, per nulla piacevole e tantomeno accettabile. però…però aliena con le parole. spero sempre di riuscire a far dire a chi legge "cazzo". con quel tono un pò rammaricato di chi soppesa la realtà.**josefk, con questa cosa della malvagità mi dai un mucchio di buone idee.

  5. lo so che è un signor complimento ma leggendo a primo impatto ho detto"cazzo sa di Oriana"….io lo riconosco subito quel pizzico di perversa sottigliezza che si cela dietro le parole tipico della Fallacip.s spero tu non ti sia fatta male cadendo dalla sedia,non era il mio scopo,volevo semplicemente farti capire che avevi centrato il punto e che io l’avevo capito appieno.

  6. **vale, no, macchè dolore. è gradito comunque. grazie stramille.**edoardo, sono d’accordo con te. vivere d’apatia e trascinando la vita non è vivere. a quel punto perchè non entrare in coma, cosa cambia? però a me la discoteca piace ad anni alterni.

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