Morta e sepolta

 

Avete mai sognato il vostro funerale? Immaginato cosa sarebbe successo, chi avrebbe pianto…Non trovo che sia una cosa macabra, anzi, piuttosto è un modo non poi così inconscio di essere vanitosi, una volta tanto, di provare il piacere sottile e fugace d’essere protagonisti assoluti di un momento. Tutte le teste girate verso la bara, ogni lacrima versata (ci sono lacrime spero, rendono il tutto più godibile) è per noi, pensieri parole opere sono totalmente concentrate su chi eravamo, su cosa siamo stati. Si crea, durante questa sorta di sogno-premonizione, un pathos incredibile in cui dolore fittizio e attrazione morbosa per noi stessi si fondono dando vita a una sincera immagine di raccoglimento, un test per quelli che consideriamo “importanti” o meno.

L’amica che sicuramente passerà ore crogiolandosi in spasmi, i genitori ancora traumatizzati dalla perdita, quel ragazzo che era tanto innamorato di te e…beh..ormai è tardi per dirle quanto era bella!

Una foto precisa, con dettagli piuttosto marcati e somme di immagini viste in veri funerali a cui abbiamo partecipato o film e affini (non so voi, io ho spesso la limousine nera con pioggia annessa e ombrelli scurissimi a mo’ di tristestoriamericanacommovente), personaggi al loro posto, parole di conforto o vecchie conoscenze nei loro angoli. Noi al centro. Morti, of course, ma al centro comunque.

L’idea più geniale è quella di “The Weather Man”, un film a cui non avrei mai dato un centesimo, e invece è diventato tra i miei preferiti. Motivo? Mah. Non lo so. Forse perché racconta una storia banale, di un uomo banale, di una famiglia banale, di una città banale. Ad ogni modo, il padre del protagonista sta per morire e gli viene organizzato un funerale da vivo, cioè, quando è ancora lì, tra tutti i i suoi nipoti e parenti. Fantastico, sul serio. Probabilmente inutile, viste le balle che verrebbero raccontate e gli scrocconi pronti a partecipare per un rinfresco ma comunque simpatico. Dopotutto che me ne faccio di un funerale se sono morta? E’ il mio momento, come se fosse un compleanno, una laurea…Qui si parla di me, ci sono mie fotografie, il passato, la mia vita, perché non dovrei partecipare?

I funerali sono per i vivi.

 

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14 pensieri su “Morta e sepolta

  1. Ma va? e io che pensavo di essere l’unica malata di mente… :) quando mi annoio lo penso anch’io a volte. E mi immagino anche di avere Elio e Le Storie Tese al mio funerale che cantano un inno funebre. Mi piace molto come idea. Chi l’ha detto che ai funerali si debba piangere per forza? Secondo me si dovrebbe anche festeggiare. Sappi te che di là ci si trovi in un posto tipo Polinesia attorniate da gente tipo Orlando Bloom e Johnny Depp. Con colonna sonora tipo dei Nirvana. Ad esempio.

  2. Ultimamente ho il sospetto che i 15 minuti di celebrità profetizzati da Andy Warhol siano proprio quelli nel cappotto di legno. Che tristezza.

  3. bea, non so se fa sano di mente sognare elio e le storie tese che canticchiano ma tutto è possibile. beh, in realtà è un gesto molto "protestante" soffrire ma con dignità, stare a mangiare e bere in memoria di chi è andato. anch’io trovo che sia più bello, utile e umano dello starsene chiuso tra gli incensi di una chiesa a leggere le lettere di san paolo apostolo. ma io, si sa, non faccio testo.matteo, andy non aveva tutti i torti. c’è chi però qualche fortuna ce l’ha, tipo essere qualcuno in vita e continuare a risuonare dopo morto. proprio come andy warhol.

  4. io, il funerale, lo vorrei allegro. litri di vino, musica, la banda, bandiere rosse, tutti sbronzi a ridere e ricordare che razza di umorista del cazzo ero. insomma, a farsi quattro risate, va bene, sono morta, ma non sono la prima nè l’ultima, l’mportante è che ho vissuto e che (forse) sono riuscita a dare qualcosa a qualcuno.un pò utopico.non sarebbe male.

  5. Sto quasi pensando di organizzare un funerale finto, per sentire cosa dice di me la gente (una specie di esame di coscienza attraverso le parole degli altri); e poi, sul più bello, saltare fuori dalla bara e annunciare trionfante che era tutto uno scherzo (e pazienza per la prozia Cunegonda, debole di cuore, che potrebbe restarci secca per la sorpresa).Per il funerale vero invece voglio una bella giornata estiva, così i partecipanti possono andarsene al mare e, dopo aver affidato le mie ceneri alla corrente, restare a fare il bagno e a godersi il sole.Cler, allora i nostri spaces sono dei funerali da vivi? Si parla di noi, ci sono le nostre foto, la nostra vita, il passato, il riquadrino con l’immagine, perfino l’epitaffio (il messaggio personale)… Cacchio, mi sa che abbiamo appena dato un’ideona alla Microsoft: Windows Dead Spaces (ora con la possibilità di condividere i vermi della tua rete e la nuova grafica per le lapidi!). XD

  6. **cla, più che d’accordo d’accordissimo. che senso avrebbe altrimenti aver cercato la felicità in vita per poi intrappolarsi in un funereo party quando questa finisce? e su! il dolore c’è, ma io sono una persona solare, coi miei cazzi – soprattutto oggi purtroppo – ma comunque che ama la vita. non voglio tragedie greche, ma un pò di birra. per me non è affatto utopico. ti dirò, è successo così nel "dopo funerale" di mia nonna. anzi. pareva il suo compleanno!**gil, povera signora cunegonda sia per il nome pessimo che per la fine…sei un pronipote crudele. l’idea del mare è stupenda peccato che lo stato vieti di spargere le ceneri ma dubito vengano a controllare…quindi tranquillo, ricorderò che tu le vuoi spargere!!!WINDOWS DEAD SPACES è SUPERLATIVO!però seriamente…chissà…forse tutta la vita è una preparazione naturale e biologica alla fine. o forse potrei evitare di essere così deprimente.

  7. Gnari io odio i funerali,i cimiteri superlussuosi e boiate varie.(E quando ho compiuto 12 anni mio nonno mi ha regalato una tomba,presente?Tomba di familia,bianca,monumentale,con tanto di cognome e posto riservato,che schifo).Voglio terra,una pietra e stop.Sono stata a due funerali in vita mia,e ne conservo un ricordo tremendo,con il dolore ho un orribile rapporto,meglio sorridere.

  8. Il mio funerale? Io disteso su una zattera tutta cosparsa di fiori colorati che viene lasciata andare nel mare…L’estremo "morto a galla" nel mare.

  9. * *vale, credevo d’essere l’unica. anche i miei nonni mi hanno fao un regalo uguale. ma chi l’ha chiesto poi…**mario, guarda che tra san severo e le hawaii noto una certa differenza.(avete notato le stelline? visto che i grassetti non esistono più….)

  10. Davvero hai una tomba???Che schifo Cla…però almeno siamo in due….comunque..le stelline sono troppo avanti anche se….GRASSETTO WE MISS U!!!

  11. Beh, allora se proprio dev’essere nella mia città, io disteso su una zattera tutta cosparsa di fiori che viene lasciata andare nella fontanella della villa comunale…

  12. **vale, sì sì, mica ti prendo in giro. esiste anche un post su questo blog, forse nel giugno 2006, se non sbaglio. beh comunque fu il mio regalo per i 18 anni. che fantasia eh?**mario, non volevo distruggere i tuoi sogni. la fontanella comunale fa già più triste perchè poi la zattera s’incastra e…no…ti lascio navigate sul mar adriatico, dai.

  13. ma davvero! la verità è che hanno strizza del tempo che passa, loro, e lo vogliono diffondere.paure geriatriche ai nipoti.pof!

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