StazioneFermatiCheDevoDirgliCheA…

 
Potrebbe bastare UNA parola. Anzi due. Un inizio e una fine, dei confini ben limitati ad una crescente splendida felicità.
Una passeggiata o tante, vento o pioggia.
Potrebbe bastare anche solo un secondo per dirgliele, quelle due microscopiche paroline, ma poi lo guardi negli occhi, e pensi che dirlo cancellerebbe quel sapore, quel dolcissimo profumo, quel bacio sul collo.
Non è presto. E’ "solo" troppo stupendo e perfetto per essere detto. C’è…c’è che quelle parole vorrei dirtele ogni minimo secondo e, chissà, forse le sciuperei. Allora aspetto un pò, finchè non mi esploderanno dentro e le sentirai.
 
Voglio sfiorare un petalo di quei fiori gialli.
 
E mi parteiltrenodevoandarescusa…
 

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10 pensieri su “StazioneFermatiCheDevoDirgliCheA…

  1. ci sarà tempo. per dire e non sciupare. per capire quando sarà l’attimo giusto.
    per ora va bene così, senza parole (cit.)…

  2. muratore muratore costruisce muri il muratooooooore (cit.).
     
    Se vieni a capo dell’autore mi stupisci però.

  3. david ha la fobia dei sentimenti quindi cerca di spezzare la poesia.In realtà nessuno(mi correggo quasi nessuno)avrebbe dovuto commentare,le parole che hai scritto tu erano così perfette e profonde che non c’era nulla da aggiungere.

  4. ho le stesse guance rosse di heidi.
     
    (cla, io ci credo però…ora scriverò della mafia che almeno mi ripiglio)

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