Meno tre due uno…e se vabbè

 
A lungo durerà il mio viaggio e lunga è la via da percorrere.
Uscii sul mio carro ai primi albori del giorno, e proseguii il mio viaggio attraverso i deserti del mondo lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.
Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d’una melodia.
Il viandante deve bussare
a molte porte straniere per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario più segreto all’interno del cuore.
I miei occhi vagarono lontano prima che li chiudessi dicendo:
"Eccoti!". Il grido e la domanda: "Dove?"
si sciolgono nelle lacrime di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: "Io sono!".

insomma, non venire più a cercarmi, stasera sarò mille miglia lontano da casa.

o giù di lì….

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3 pensieri su “Meno tre due uno…e se vabbè

  1. Tagore…credevo di aver dimenticato queste parole e invece tutto ad un tratto…grazie per avermelo ricordato..

  2. matteo, centro! tagore. sì in effetti potevo segnarlo sotto il post, vabbè. anch’io ho riscoperto volentieri una poesia che praticamente dice tutto quello che c’è da dire quest’anno.
     
    achille, eh ma bisogna lavorarci. se vuoi puoi prendere e incollare, nessun copyright sullo scazzo.

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