Juno

 

Le storie cominciano con particolari assurdi, dialoghi tremendi e attimi più o meno inutili, che difficilmente ricorderemo. Juno inizia la sua con una poltrona, di quelle smangiucchiate ai bordi, sgangherate e disfatte dal peso degli acari e dalla polvere, velluto marrone e molle arrugginite incluse. La prima volta, che dovrebbe essere quel giorno strano e curioso, invece si rivela una scelta annoiata per evitare di perdere altro tempo di fronte alla tivvì. "C’era Blair Witch Project", ma Juno e il suo migliore amico (apoteosi dello sfigato adolescente: calzoncini inguardabili, gambette secche, espressione poco sveglia) lasciano spento il televisore e provano. Saranno sessualmente attivi? Evidentemente sì se lei rimane incinta. Tre test di gravidanza e tutti, uno dopo l’altro, dimostrano come la riproduzione funzioni anche tra sedicenni. Eccellente commedia che si allaccia al genere "Little Miss Sunshine" e utilizza dialoghi portentosi per imprimere nel cuore dello spettatore la delicatezza dell’argomento "maternità scomoda". Juno (Ellen Page) è tra le migliori protagoniste cinematografiche che potete incontrare sullo schermo: tranquilla, con quella punta di cinismo che non fa mai male, ironica e sottile. Una ragazzina, sì, ma incredibilmente carismatica. Mentre lo guardavo pensavo che una tipetta così sarebbe stata un’amica spassosa e ingenua che gironzola per le strade americane con una granita blu in mano e straparla senza annoiarti mai, mettendoti in imbarazzo con totale semplicità. Uno stile diverso, il suo, un misto di punk-rock e hippies del nuovo millennio. All Stars, camiciotte a quadri, felpe colorate, chitarra, telefono hamburgher. Come si fa a non sorriderle? E’ una persona a sè, simile a tante ma nuova, originale, pura. E così se ne vedono poche nella realtà, sono piccole gemme preziose da custodire per imparare a prendere il lato buono della vita. La gravidanza indesiderata, comunque, finirà per diventare dono gradito ad una donna che non può averne (Jennifer Garner, signora Affleck Ben e fantastica Alias della spy-serie tv) e Juno imparerà che l’amore può esistere, in qualche modo.
"I kiss you on the brain in the shadow of a train I kiss you all starry eyed, my body’s swinging from side to side I don’t see what anyone can see, in anyone else But you".
Godetene più che potete, dura solo 90 minuti.

 

 
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4 pensieri su “Juno

  1. Io l’ho amato da subito, questo film. Mi ha lasciato un misto di commozione e tenerezza e un sorriso stampato sulle labbra. Un mix azzeccato di personaggi (Bleeker è un idolo!), dialoghi brillanti, una protagonista che non può non accattivarsi tutta la simpatia possibile. Ah, e una colonna sonora che è adorabile. Sono andata avanti a canticchiare "anyone else but you" per una settimana circa.
    Insomma: tutto ciò non succede poi tanto spesso, quindi mi unisco al tuo invito e dico: guardatelo. Alleggerisce il cuore :)

  2. Veramente un film grazioso e godibile.Si esce dal cinema sorridendo e canticchiando l’azzecatissima colonna sonora.
    Proprio bello.

  3. film bellissimno.
    Incredibile la facilità del regista nel far passare da una scena esilarante alla più struggente.
    Recensione ottima.^_^

  4. concordo con tutte voi. un film fantastico e davvero interessante e senza quei clichè coglionazzi degli adolescenti di oggi.
    (grazie per la recensione…)

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