Evvai Mucci! – recensione in ritardo –

 
Non avrei mai voluto demolire il mio adorato Silvio ma la mia etica di critica cinematografica in erba non avrebbe potuto esimermi dal porre il mio NO categorico su un filmetto di poca qualità. Fortunatamente Silviuccio mio bello è stato bravo.
Regia esordiente, sceneggiatura e storia sostanzialmente nuove, ottime scelte e tagli nel passaggio libro (pessimo)-cinepresa (più che buono). La storia del tormentato e stanco di porte chiuse in faccia Sasha, ragazzo a contatto diretto con la tossicodipendenza a causa dei genitori, entrambi morti per droga e di Nicole, quarantenne parigina intrappolata in una vita che lei stessa ha reso prigione e noia dopo la morte del suo primo vero amore di gioventù.
La prospettiva, giovedì sera scorso, era di vedere un film con poche pretese, probabilmente una replica delle sciatte storie mocciniane. Grazie Silvio di avermi, invece, soddisfatta.
Per essere opera di un esordiente, Parlami d’amore è ben girato davvero, ha rimandi alla tecnica dei film statunitensi di nicchia (mi viene in mente Closer primo fra tutti per affinità argomentativa e registica), è italiano per immagini e sguardi ma migra all’estero per storia e piccoli momenti narrativi che concludono una, anzi, quasi tre particolari vicende d’amore. Muccino non si avvicina al fratello, è diversissimo ma altrettanto talentuoso. Leggere il libro è una totale perdita di tempo dovuta solo all’adorazione costante di Silviuccio bello ma questo film vale la pena. Ha qualità. Non cede il passo a facili pateticismi amorosi se non in un brevissimo sguardo finale che ha abbassato di mezzo punto il mio voto – quel guardiamoci-negli-occhi-che-rispecchiano-l’anima era out. C’è arrosto, insomma. E la Carolina è un ottimo acquisto del cinema italiano a differenza della Chiatti che, finchè non mi dimostra un minimo di capacità attoriale, sarà sempre da me definita "Scamorza two".
Muccino Silvio può forse non piacere come attore a molti ma potrebbe avere un ridente futuro come regista e senza più essere assillato dalla critica di raccomandato ad vitam che i più gli lanciano. Le basi artistiche ci sono. Forza.
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...