Buttare

 
Ho la tentazione di buttare via tutti i miei cd che non contengono musica.
Ho fame di vera musica.
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10 pensieri su “Buttare

  1. parlando di musica..
    nirvana. grunge.le note del basso che mordono l’aria.batteria pestata violentemente.rabbia.
    led zeppelin. chitarra che urla.orchestra.alcool e droga tra le parole.
    vinicio capossela. rime e poesie.delicatezza.lieve sofferenza.incanto.
    skaP. pogo.urla e risate.ska.impegno.voglia di cambiare.
    modena city ramblers. la nostra italia.lo schifo.la politica.e dolcezza.
    de andrè. amore.tristezza.felicità,gioia.anche morte.emozioni.poesia.
    guccini. sfottò.politica.malinconia.
    sex pistols. punk.prime rivolte.inghilterra underground.alex D.
    gary moore. voce morbida.chitarra che s’impenna e supera i limiti.blues e improvvisazioni.
     
    e ne avrei ancora..
    johnny cash.
    elvis.
    guns’n’roses.
    tim e jeff buckley.
    de gregori.
    dire straits.
    iron maiden.
    acdc.

     
    tutti in un miscuglio apparentemente senza senso..
    tipo me.
     
     
     
     

  2. Musica? Iron Maiden, Motorhead,The Killers,Arctict Monkeys,The Clash,Modena City Ramblers,CCCP, Subsonica, Baustelle, Elio… insomma, io ascolto questo. Beh, perdona la prosopea, carissima Cler… :) e ti ringrazio per il gin tonic, ne ho proprio bisogno! :)

  3. Mi chiedevi qualche titolo fra ’60 e ’70; ecco, in ordine sparso (riprendo anche la lista di ieri): Jimi Hendrix, "Electric Ladyland" e "Are you experienced?" (se la trovi, anche la versione live di "Red House" a Woodstock); Led Zeppelin, "Remasters" (una raccolta in 2 cd, per iniziare); The Doors (lascia stare l’iconografia sbiadita e le scemenze che svalutano l’immagine di Jim Morrison, prova ad ascoltarli a mente sgombra) "Morrison Hotel" (varrebbe la pena anche solo per "The spy"), "Best of" (la raccolta in 2 cd); Deep Purple, "In rock", "Made in Japan" (un grande live), "Burn"; Jethro Tull, "Aqualung"; Genesis, "Foxtrot", "Selling England by the pound"; Lou Reed, "Transformer"; David Bowie, "The rise and fall of Ziggy Stardust and the spiders from Mars"; Queen, "Queen II", "A night at the opera", "Live Killers" (per restare alla produzione anni ’70). Tornando in Italia e restando a De André: TUTTO a cominciare dai concept albums "La buona novella" (ispirato ai vangeli apocrifi), "Non al denaro, non all’amore né al cielo" (ispirato all’"Antologia di Spoon River", e De Andrè è più efficace di Masters in qualche caso), "Storia di un impiegato", e dal live con la PFM.
    Lista provvisoria e incompleta, ovviamente; e non abbiamo nemmeno sfiorato l’argomento jazz.
    Se hai una mediateca a portata di mano puoi ascoltare e valutare prima di acquistare; altrimenti ti direi "tutta ‘sta musica ce l’ho, te la passo io", ma rischierei l’arresto e una megamulta. Inveite insieme a me contro questa legislazione del cavolo in materia di diritti d’autore, che ostacola la diffusione della cultura e della bellezza.

  4. sono più che d’accordo nell’inveire…noi vogliamo diffondere l’arte, non segregarla a multinazionali e grandi affaristi.
    puah! però ti ringrazio…ciò che mi mancava l’ho segnato ( per fortuna queen, david bowie e de andrè li ho completati…)
    sul jazz sono impreparata maestro.

  5. Il jazz è un arcipelago immenso, e io potrei parlarti solo delle poche isole felici che ho conosciuto vagando un po’ a caso; la mia vita non è stata più la stessa dopo aver conosciuto Charlie Mingus ("Blues and roots", "Tijuana moods", "The black saint and the sinner lady", "Pithecanthropus erectus") e John Coltrane ("My favorite things" e "Giant steps", per ora; e "A love supreme", che però per me è ancora troppo difficile); qualcosa di Petrucciani ("Promenade with Duke", un omaggio per piano solo al suo grande ispiratore Ellington), roba sparsa di Chick Corea, un po’ di Keith Jarrett (a cominciare dal "Koln Concert", giustamente celeberrimo; ma non andare mai ad un suo concerto! Poi ti racconterò la mia avventura…), frammenti di tantissimi altri, a cominciare da Lady Day, la grandissima Billie Holiday.
    Astraendoci dai generi: Frank Zappa, uno dei talenti più straordinari del novecento. Investirò il mio primo stipendio per comprare la discografia completa (sperando che un solo stipendio basti, visto che in vita avrà pubblicato una cinquantina di album, e almeno altri venti saranno usciti post mortem dai suoi immensi archivi).
    E la classica? No, non mettiamo troppa carne al fuoco; però il progetto dei post sull’opera partirà appena finisco la sessione di esami.

  6. mamma mia!!!!
    il jazz per me è un mondo "oltre". Ad ogni modo terrò conto dei tuoi preziosi e ottimi consigli, ma per ora, in questo momento almeno, il rock è tutto ciò che voglio divorare.
    Il caro Zappa…col tuo primo stipendio da ingegnere dovresti guadagnare abbastanza da comprarti più di un solo album, tranquillo. sempre che tu non voglia vivere da punkabbestia e morire di fame "per scelta" sotto i ponti coi tossici.
    non te lo consiglio…

  7. Per amore di zappa posso diventare contadino, al massimo… (Oddio, questa era proprio brutta! Perdonami Frank! Ovunque tu ti trovi in questo momento, perdonami!)

  8. ahahaha vivere d’arte e d’amore sotto i ponti. mmm ho un concetto un pò stereotipato della vita da barbù che le persone scelgono di fare. con cani al seguito.
     
    GL era così gretta la tua battuta che………………..l’ho capita dopo. aimè, c’è chi merita la morte fulminante e io sono tra quelli. Ma anche tu però con ‘ste robette alla Zelig Off.

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