i momenti magici dell’asilo

Sono tornata a fare la supplente. Stavolta alla Scuola Materna.
E ogni giorno ce n’è una nuova.
 
martedì: "Maestra ho tutto il verde fuori dal naso" – "Martina, tieni un fazzoletto" – "Ma è tanto…" – "Sì Martina tieni" – "Ma è verdissimo"
 
mercoledì: colorando coi pennarelli sulla carta lucida, le bambine notano che non si asciuga e il colore scivola.
Occhioni giganteschi tipo gatto di Shrek  "Ohhhhh maestra! Questi pennarelli hanno hanno hanno…l’acqua!", accorrono 15 bambini stupiti che ripetono "hanno l’acqua, hanno l’acqua" – "Maestra, anche il roscio a l’agua! Agua agua! Maestraaaaaaaaa" – "Ma allora sono pennarelli macici…non si asciugano mai!"
Come stupirsi per cose da poco…
 
giovedì: "Maestra, Laura non mi vuole sposare" – "Luca, non puoi obbligarla…Se sei gentile magari lei cambia idea" – "No, io voglio sposarla!" – "Chiediglielo di nuovo" – "Laura vuoi spossarmi?" – "No" – "Maestra Laura è una stronza".
Potevo forse sgridarlo?
 
venerdì: "Bimbi, quanti siamo?" – erano in 15, un bambino comincia a contarli. "1 2 3 4 5 6 7 8 9…10..10…10…10 10 10, maestra siamo in 10" – Questo perchè non sai contare oltre il 10…
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3 pensieri su “i momenti magici dell’asilo

  1. "maestra laura è una stronza"
    ahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahhah.
    quel bambino merita un monumento.
    cazzo, piccoli geni.
     
     

  2. Martina è una reincarnazione di James Joyce (ha visto qualcosa di color verdemoccio – moccio, appunto – e si è emozionata).
    Con Luca ti sei trovata di fronte a un bivio: potevi sgridarlo e spiegargli che il diritto di scelta di Laura va rispettato senza recriminare, oppure lasciar correre. Nel primo caso sarebbe diventato un ragazzo gentile ed educato, uno di quelli che le ragazze vedono come affidabile e inoffensivo e scelgono SOLO come amico del cuore, cui confidare le proprie pene amorose, E BASTA; insomma, un essere destinato alla frustrazione e all’infelicità. Per fortuna hai lasciato correre.

  3. Mi rendo conto che la pedagogia è un campo difficile, ma questi bambini sono totalmente assurdi. Geniali, ma assurdi. Io non ricordo se ero così intelligente, dubito.
    E poi dicono che i cartoni animati giapponesi ti friggono il cervello, bah! Io sono cresciuta coi cartoni animati giapponesi e anche se qualcuno pensa che io sia fritta in realtà sto abbastanza bene, encefaloticamente parlando.
    GL, io ho scelto di dirgli che stronza è una parola brutta, ma non l’ho sgridato perchè lo pensa di Laura, lei potrebbe anche venirgli incontro! Gli offre sempre la merenda, questo fa pensare che lei ci stia…come risolvere la questione?

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