Sono una folle

Non scherzo, sono davvero una folle, lo dico sinceramente.
Il mio cervello è spento, qualsiasi stimolo io ricevi (sia scolastico che esterno) non mi smuove, mi lascia fissa ed inebetita di fronte a tutto il mio senso di profonda stupidità che si accresce.
Oltre che folle sono stupida.
Non è difficile rendersi conto che tra qualche mese avrò la maturità e che andando avnti così non uscirò neppure con un decentissimo 65…Ed io ho ambizioni ben più grandi ma mi sto accomodando troppo, ma la poltrona è delle più squallide.
Perchè adoro leggere e studiare e non faccio nessuna delle due cose? Tempo? No, stronzate che portano via tempo.
Perchè mi inietto dosi sovrumane di film anche se so che per il giorno dopo ha più rilevanza la catena carboniosa anzichè Johnny Depp? Certo, amo il cinema, ma non ne potrò mai fare la mia vita, o quasi, quindi perchè non tornare un tantino coi piedi per terra?
Nessuna risposta plausibile…
Devo impormi concentrazione, attenzione, rispetto nei confronti di quel poco d’intelligenza che mi è rimasta, giusto quel poco per connettere, per far seguire una frase all’altra.
Non è un addio, nè un formale arrivederci, è più semplicemente un ciao che indica un mio ritorno, un giorno, quando il torpore che mi chiude in questa prigione che da sola ho creato sarà andato via.
 
 
 
 
…ma andrà mai via?
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6 pensieri su “Sono una folle

  1. non sei una folle né tanto meno una stupida, se lo fossi non ti porresti neanche il problema.
    …e poi se tu lo fossi lo sarei anche io, poiché mi trovo nella tua stessa situazione.
    anche io dovrei studiare, dovrei fare mille cose, eppure da mesi non riesco più a concentrarmi come vorrei, come dovrei. avevo in programma di laurearmi in ottobre 2007 ma mi considero in vacanza da marzo, fai un pò i conti… da luglio dovrei preparare 2 esami tra i più difficili ma da allora è andato tutto storto, dalle relazioni sociali alla salute, tanto che lo studio è passato all’ultimo posto nella classifica dei miei pensieri. e sullo studio pesano come una tagliola le scadenze di febbraio: se non supererò gli esami entro 2 mesi perderò le frequenze…
    anche io passo il tempo a leggere libri di storia, geografia, economia, mentre dovrei essere incollato 25 ore su 24 a quel sudicio libro di diritto civile; anche io sto imprimendo il calco sulla poltrona di casa mia. non conta niente che a Teramo mi trovo male, in quella casa mi trovo peggio, in quell’ambiente di più…

    certo sono messo meglio oggi di quando afrrontai come te la maturità… se davvero tocchi quota 65 mi superi di 2 punti. misero risultato per le mie antecedenti ambizioni, ma la vita ti porta dove vuole lei, quando non sai dove andare, e allora non lo sapevo.
     
    comunque, il mio amico napoletano dice sempre: se una cosa va male, tutto va male, se una cosa va bene tutto va bene, e tutto ciò che comincia male finisce bene. non costa nulla credergli.
    tu non sei una stupida e lo sai. non dire che il cinema non sarà mai la tua vita, perché lo è già: a luglio la catena carboniosa non avrà più alcune importanza, come a febbraio non ne avranno più le teorie sull’obbligazione per me.
    Jhonny Depp, invece, resterà.

  2. E questo non può essere un messaggio subliminale che ci dice: Oh ciccio, se quello che stai facendo ti fa cagare, cambia! Potrebbe voler dire che io o te o chiunque altro abbiamo sbagliato? Perchè facciamo così? Tu hai avuto dei problemi, appunto, ed anche piuttosto seri credo. Io no, quindi come posso definirmi? Una scazzata? Pfui…troppo facile

  3. vedi Clara, o siamo tutti scazzati o non lo è nessuno.
    che non lo sono (eppure avrei tanti validi motivi) potrei recitare la parte della vittima, tanto di moda nel mondo d’oggi, vomitando la colpa dei miei "problemi" ai vari compagni di viaggio incontrati nella mia vita, genitori in primis… quello si, sarebbe troppo facile.
    non so se tu abbia dei problemi, ma su queste pagine hai ripetuto tante volte che diverse cose attorno a te non ti soddisfano, a cominciare dal vuoto che "riempie" la moltitudine.
    non sarà un problema, non è uno scazzo, ma certo non è incoraggiante.
     
    ps: io non ho nessun problema: la maggior parte di quelli che crediamo problemi sono trastullate mentali che ci creiamo noi; i problemi, quelli veri, sono altri.

  4. io no, non ho problemi familiari, non ho malattie gravi, non mi è morto davanti agli occhi l’amore della vita, non sono caduta in nessun baratro depressivo.
    Sono ad un bivio che mi pare talmente enorme che mi fa sentire incredibilmente inadatta, impreparata.
    Quello che ultimamente mi fa scrivere palle e non mi soddisfa e mi fa anche un pò paura, forse, è proprio questo grande salto così poetico e allo stesso tempo così reale, un botto.
    Io mi trovo a dover scegliere di essere una nuova persona o tentare la strada per diventare un giorno una persona e mi sento del tutto fuori dalla realtà, in un limbo odioso, in trance.
    Al contrario di quanto traspare dalle mie righe, io sono conscia d’avere 18 anni e dover quindi trovarmi di fronte a questo "bivio" che ora apre invalicabile, a queste paure che mi bloccano forzatamente però non sono abbastanza lucida da dire: "ehi basta, ora ti decidi e la chiudi lì". Certo non ho due genitori che mi danno un qualche aiuto, anche se loro sono convinti di darmelo, ed io neppure lo voglio, sono abituata a non dire niente a loro, però il buco, da quel piccolo cerchietto, è diventato gigantesco ed io ho paura o se non è paura è confusione, meditazione, indecisione e tutte e tre le cose non mi fanno fare passi avanti bensì mi portano velocemente indietro.

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