Lascia correre veloce la stupidità

Quando Mia Martini diceva che la gente era strana, secondo me voleva solo creare un pò di atmosfera pseudo-poetica perchè altrimenti avrebbe approfondito l’argomento, si sarebbe interessata con crescente passione a quello strano fenomeno della follia umana, dei sognatori senza speranze, dei flaccidi energumeni che girovagano per la rete e tentano, disperati, di entrarti nel cuore (sono anche raffinata…perchè è chiaro che non vogliono entrarti nel cuore). Amplio la mia osservazione: Z. è una tizia di cui non ci interessa nè l’età, nè il suo ruolo nella società, nè il suo scopo fondamentale nella vita. Z. ha appena preso la patente, questo almeno ci è dato saperlo, è ha fatto la sborona per circa…fatemi pensare…16 mesi su quanto avrebbe fatto e detto e rifatto con la sua "4ruote" -perchè macchina sa di grezzo, di becero, di poveraccio- e quando finalmente giunse il giorno tanto agognato, la sua "4ruote" l’ha sepolta in garage. E se ti sei permessa, stolta!, di chiederle di andare a farsi un giro, un aperitivo fugace, una minkiata per il paesello, lei ti ha gentilmente proposto di ripiegare su attività che non necessitassero l’uso dell’auto – perchè adesso, il catorcio familiare grigio marcio, si chiama auto, farà meno provincia -e se tu, sempre più accomodante, le proponi di integrare lo scazzo quotidiano con una serena uscita fuori dai confini, lei ti guarda col broncio e ti risponde, tranquillissima ed impassibile, la stronza!, che adesso che ha la patente non è che può guidare l’auto! Scherzi? Ora che ha la patente può fare solo una cosa, a mio avviso intelligentissima, e cioè rimirarsi il pezzo di plastica rosa tra le mani per 24 ore al giorno, senza interruzioni. Utile.Ma don’t worry, Z. è in vena di perle di saggezza e quindi conclude il suo interessantissimo sproloquio "Ma tranqui, quando avrai la patente tu ce ne faremo di giri!". E’ chiaro che Z. da qualche mese a questa parte è diventata l’Innominabile e io cambierei soggetto.
Il secondo caso di follia celere ha come protagonista T. di cui possiamo solo sapere che ha paranoie sporadiche e genialate multiformi. T. ha intrapreso una storia, non molto seria per la verità, con J. e ha scartavetrato gli zebedei – altra brutta parola – per mesi. No, devo precisare che non ha rotto davvero tanto, però nell’ultimo periodo le nostre discussioni si sono limitate a
T-"Quello scemo"
IO-"Che è successo?Non si è fatto sentire?"
T-"No, ma non me ne frega niente…" (già qui: se non te ne frega perchè stai a menarmela su? L’incoerenza è tipica della schizofrenia paranoide)
IO-"Magari è stato impegnato dall’università, sai, è tutto così nuovo"
T-"Ah certo certo, ne sono sicura anch’io." Pausa. Scatto rapido della mano per vedere che ore sono sul cellulare. "Certo che non capisco, secondo te perchè non si fa sentire? Che c’avrà mai da fare?"
E’ strano come le persone non ti sentano a così poca distanza da loro – circa 7 centimentri.
IO-"Sarà colpa dell’università, vedrai"
T-"Ah va bene, va benissimo…Ma se a lui impegna tanto, quest’università" (detto in maniera sprezzante) " allora perchè non ci resta tutto il tempo?Eh invece no, il sabato esce con quelle sue amiche" (amiche diventa sinonimo di prostitute, ma lascio cadere, in fondo tutte le altre diventano automaticamente lucciole per le donne)
IO-"Ma perchè te la prendi? Lo sapevi fin dall’inizio che non era una cosa seria. Magari per un pò non si fa sentire tanto, dai…"
T-"Sì sì lo so lo so." (ed invece no no non lo sa non lo sa)
IO-"Stai tranquilla, secondo me venerdì chiama e ti chiede se usciamo tutti assieme"
T-"Per me chiama te."
Ecco, punto cruciale, siamo giunti alla fase: lui adora le mie amiche ed evita me.Urge un rapido intervento di un supereroe.
IO-"Ma no…perchè dovrebbe contattare me? Di certo chiama te!Guarda il cellulare ogni tanto"
Che consiglio di merda. Ora T. lo guarderà per tutto il giorno fino alla fine dei suoi giorni.
T-"Ah ma tanto non me ne frega un cazzo sai…se lui fa così, pace amen è chiusa"
IO-"Ma calmati…"
T-"Sono calmissima!!!" e lo dice con un tono talmente isterico che l’unica ancora di salvezza è una Malboro Light morbida (quella del pacchetto bianco e dorato).
IO-"E se si fa sentire? Che fai? Che gli dici?"
Pausa snervante. Posso perfino sentire il rumorio confuso delle sue rotelline che girano a velocità incredibili e pensano, rimuginano, tentano una via ancora inesplorata dell’inconscio.
T-"Gli chiedo dove ci porta stasera".
 
 
Bene, per oggi ho concluso.
 Magari per anni e anni non riuscirò a decifrare queste folli menti insane che volteggiano attorno a me, ma certamente saprò memorizzarle per mettere all’erta i posteri.
 
Buon pro vi faccia, Clara – la psichiatra
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2 pensieri su “Lascia correre veloce la stupidità

  1. ma và? pensa che io non ci trovo niente di strano. ricorda che io sono quello che studia a Teramo, la Springfield italiana. questi due sono molto più normali della gente che fronteggio ogni giorno (e che osno pure più grandi).
    sò ragazzzzi, direbbe Ezio Greggio.
     
    ps: occhio che di solito gli psichiatri vanno fuori di testa più dei casi clinici sotto la loro attenzione…

  2. ELEMIRE—-ps: occhio che di solito gli psichiatri vanno fuori di testa più dei casi clinici sotto la loro attenzione…
     
    Ah non dirlo a me!!!
    Quant’è vero…

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