Cazzeggiando qui e là

Avendo da fare moltissime cose e avendo da studiare per verifiche su verifiche, giustamente, perdo il mio tempo in internet e mi concedo lunghe pause dallo snervante studio mai iniziato. Navigando a vele spiegate mi sono imbattuta (volontariamente) in un testo microscopico di Ascanio Celestini che apprezzo moltissimo, un grande artista e poi amo il teatro e la recitazione quindi credo che il minimo sia elogiarlo finchè non cado nel patetico.
 
Leggete e tacete
 
 

…"non ci creda chi dice: "l’omo e la bestia so’ la stessa cosa". Non ci creda! L’omo e la bestia c’è sempre una differenza. Noi quando andavamo sotto ai rifugi durante i bombardamenti, nella guerra, sa’, io non ero mica un regazzino. Il rifugio stava sotto alla casa del prete e noi dicevamo che la sotto ce stavano i topi.
Quando c’andavamo che suonavano le sirene, sa’, al buio senza manco ‘na luce me pensavo: mo’ arrivano i topi e ci divorano a tutti!
Una paura!
Allora io mi mettevo un pacchetto de fiammiferi in tasca.
E quando me veniva la paura ne potevo accendere uno. Vedevo che tutto stava a posto, che i topi non ci avevano ancora divorato e mi stavo tranquillo.
Ma la paura più grossa era quando mi pensavo: i topi divorano a tutti e risparmiano solo a me!
Sa’, una cosa è la paura di morire… e un’altra è la paura che muoiono tutti e solo tu sopravvivi e non lo so’ se è peggio essere uno che muore in mezzo a tanti altri o restare il superstite di una catastrofe.
Il sopravvissuto di un’apocalisse"…

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2 pensieri su “Cazzeggiando qui e là

  1. che sollievo constatare di non essere l’unica vittima del fancazzismo cronico che imperversa in questo primo scorcio d’autunno… anche io ripeto sempre a me stesso che devo studiare, che devo impegnarmi, che devo ricominciare a fare sul serio ma… non ce la faccio, e Vittorio Alfieri non so neppure chi fosse.
    hai tutta la mia solidarietà, Clara.
    ps: il testo è meraviglioso e, sai, il quesito finale me lo sono posto tante volte… non è bello essere sopravvissuti, te lo assicuro.
    ora taccio e lo leggo di nuovo :)

  2. "ora taccio e lo leggo di nuovo"…BRAVO! :))) Segui i miei inutili consigli indesiderati!
    Alfieri…puah…che uomo noioso e melanconico. Secondo me era depresso, chissà che ne avrebbe detto Freud…di certo che aveva qualche riminescenza sessuale che gli provocava traumi irreparabili, Freud era uno fissato. La Mirra però mi è piaciuta molto, è particolarmente poetica, omerica, ma decisamente non una lettura leggera.
    Cosa studi Luca per fare Alfieri? Lettere?

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