Vecchio geniale Woody

 

 

Impassibile, freddo, spietato, oltre il limite.

Woody Allen prepara un gustoso film che non ha il sapore della commedia irriverente o del noir impostato lì per lì. “Match Point” varca i confini del cinema silenzioso e meschino dove il protagonista non è un ragazzetto sprovveduto e le atmosfere non sono né ipocrite né sfarzose, l’obiettivo non è stupire ma irrigidire e lanciare l’esca agli spettatori che conoscono o amano il vecchio Woody e vorrebbero ritrovare il genio che ha scritto dialoghi degni d’essere paragonati al quieto cinismo di Oscar Wilde.

L’epoca non è quella vittoriana, ma il gusto è amaro anche qui.

Chris (Jonathan Rhys Meyers) è un bel ragazzo, istruttore di tennis ed ex-professionista, piace alla famiglia della fidanzata e ha una vita serena, mediocre, ma senza guai. Un giorno incontra sulla sua strada Nola (Scarlett Johansson), sua futura cognata, e il suo desiderio per lei cresce smisuratamente, la passione arde, la voglia di essere con lei notte e giorno brucia e scompiglia l’anima composta e educata del protagonista. Nola non si lascia intimidire dal rischio di una relazione così compromettente e si crea così un intreccio di menzogne, telefonate rubate, pensieri fugaci e rapporti sfrenati alle spalle di fidanzate, mogli e famiglie, ignare che i due si conoscano o addirittura frequentino. Il pugno nello stomaco, il “match point”, arriva quando meno te lo aspetti. Per tutta la durata del film sai che non può funzionare, qualcosina andrà a distruggersi ma cosa non lo sai, non lo percepisci completamente e ti sorprendi quando il bel tennista irlandese, così perfetto e attraente, smonta la realtà a cui siamo abituati.

Ironia della sorte, si pensa sempre che sia il cattivo ad essere punito e il buono a vincere…e chi l’ha detta questa? Stavolta non attacca e difatti credo che Chris “vinca” la giustizia (ma non la sua coscienza, martoriata e privata di quella normalità psichica che si auspica sempre) non perché sia stato un piccolo genio del male e neppure perché Scotland Yard è tonta, ma per lo scoraggiante motivo che segue: Chris è sostanzialmente buono, non merita il premio Nobel per la fedeltà ma non è tipo da far male a qualcuno con quel viso angelico e schivo, la cosa più cattiva alla quale può aspirare è rubare le caramelle ad un bambino. Ed è qui che Allen entra precipitosamente nella storia, la sua e la nostra, quella che stiamo ammirando con ansia sullo schermo, troncando giustizia rispetto e grilli parlanti, non esiste più nulla di tutto questo, non si nasce criminali e neppure lo si diventa, ogni tanto è necessario che lo si sia, tutto qui.

“Il fine giustifica i mezzi”, stavolta è un pò troppo crudele, ma rende questo film tremendamente affascinante. Guardatelo e odiatelo perché poco spesso si ama tanta impersonale critica ad un mondo che non si sorprende più e trae profitto dalla morte altrui (non punendo, soprattutto).

Semplice (s)fortuna?

 

Voto generale:  9 e mezzo

Citazione:  “La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita, terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro: con un po’ di fortuna và oltre e allora si vince oppure no e allora si perde ”
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8 pensieri su “Vecchio geniale Woody

  1. ciao Clara!
    quando sono passato sul mio blog (sul suo fantasma, cioé) stavo pensando a te, e a tutte le altre conoscenze (non molte, a dire la verità) che ho sul mondo virtuale… e ho visto il tuo messaggio!
    per un pò ho lasciato stare il web, non avevo granché con cui contribuire, di positivo intendo…
    ci metterò un pò a leggere tutti i tuoi ultimi pensieri sul blog… a proposito: complimenti per il nuovo sfondo, intonato al tema stagionale!
    riguardo a me, ultimamente ho trascorso due settimane di relax qui a casa, domani tornerò nell’angusta Teramo a fronteggiare tutte le situazioni dalle quali ero "evaso"… tra le quali lo studio. non avrei alcuna voglia di tornare lì, ma devo farlo: ho lasciato trascorrere fin troppo tempo. tornerò svogliato si, ma con un altro spirito rispetto a quello che avevo quindici giorni fa.
    da domani comincerà ufficialmente il mio terzo anno di esilio universitario, e comincerà come dico io.
    a presto Clara.

  2. e dire che io aspetto e temo l’università, come tutte le cose nuove e che ti attendono senza certezza. Comunque anch’io ho passato l’estate a cazzeggiare via dal blog, ma ora ho ingranato la marcia e ho una voglia pazzesca di dire dire dire…e lo sto facendo. Mi spiace che la tua love story con internet (si fa per dire) non funzioni però, dai, comincia un nuovo anno anche per te e Teramo ti attende…datti forza, coraggio, buttati alle spalle le piccole incertezze che ti assediano e, magari stavolta gira bene. In fondo è vita anche così…
    Ciao Ele, a quando vorrai

  3. il fatto è che è proprio una love story (vera, non virtuale) all’origine di buona parte dei miei problemi recenti, se non proprio tutti…
    oggi sono tornato a Teramo a vedere in che condizione fossero la casa, i coinquilini, l’università, i vecchi amici che non risentivo da un pò… dunque: l’arredamento è stato stravolto, oggi si è quasi sfiorata una rissa, l’ateneo è triste e vuoto, sono riuscito a risentire solo uno dei vecchi amici…. che altro??? ah, già, il mio amico napoletano mi ha venduto un paio di Nike nuove a un prezzo superstracciato (Nike originali, eh, non farti strane idee!)
    che dire, poteva andare peggio, comunque mi aspettavo meglio il mio secondo anniversario a Teramo! andai lì l’11 ottobre di due anni fa carico di sogni e speranze… qualcosa ho fatto, tanto altro c’è ancora da fare. il brutto è che quando credi di aver messo un mattone in più crolla tutto il muro che stavi costruendo… è successo più di una volta, ma hai ragione, la vita è anche così :P
    ps: non temere l’università, non è difficile… sono quelli che ci sono dentro che te la fanno odiare: uguale alla scuola!
    pps: Bosnia-Grecia 0-4!!! ogni tanto una buona notizia ;)
    ppps: ma il mio nome te lo ricordi?
    ciao Clara

  4. Eh: l’amore c’è sempre di mezzo, dovevo immaginarlo. Avevo letto sul tuo blog che c’era di mezzo una fanciulla, ma non è carino "rimembrar ancor" questi giovanili o/errori.
    Sei Luca nella realtà o mi sbaglio? Se mi sbaglio puoi lapidarmi e poi non chiedere scusa!
    Per quanto riguarda la Grecia sono contenta per la tua gioia da sportivo perchè io non lo seguo granchè (e se capita seguo l’Italia!sorry…)

  5. il fatto è che non dovrebbero essere errori giovanili…. è forse un erroe crminalizzare un sentimento che pur mi ha aniamto per un certo tempo, una speranza di dare e di ricevere, di essere felice (per quanto senso possa ancora avere questo parolone…)?
    innamorarsi non dovrebbe essere sbagliato, se non si creano problemi a nessuno. purtroppo le cose sono andate diversamente, e sembra incredibile che gli effetti siano stati così esagerati rispetto alla causa… il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo, non è vero: l’uragano c’è stato in casa mia, e non supponevo che la farfalla fosse proprio la mia… ma nessuno può darmi la colpa di non aver usato il Raid.
    e che cavolo, se facessimo tutti così si estinguerebbero non gli insetti, ma gli esseri umani. in fondo, speriamo tutti di essere amati.
     
    Ps: brava, ti sei ricordata il mio nome! e se pure lo avessi dimenticato, le pietre sono già prenotate: c’è altra gente che meriterebbe la lapidazione molto più di te, e ti assicuro che non basterebbe una cava.

  6. L’importante è non diventare cinici.
    Un brutto difetto che ho riscontrato (in me stessa soprattutto) è che quando sei abbattuto da una cosa importante, e l’amore E’ la cosa importante per eccellenza, tutto viene disfatto, gettato, un pò, csusa il termine, smerdato senza tanti complimenti. Ecco, certe volte sarebbe meglio evitare dirsi e dire: "non amerò più" o peggio "non sarò più capace d’amare". Io l’ho pensato e ogni tanto lo penso ancora ma mi rendo conto, razionalmente, che sono cazzate, saremo sempre capaci d’amare, forse un pò d’essere amati, quello è netteùamente più difficile.
    Ma se l’amore fosse facile saremmo tutti morti di noia

  7. Clara io non ho mai pensato di smettere di amare (come potrei, non ho mai neanche iniziato!), vorrei solo smettermi di illudermi che qualcuno possa innamorarsi di me.
    parlano tutti dei progressi della scienza, ormai c’è una pillola per ogni cosa: potrei averne una contro le illusioni?
     
    l’amore non è e non deve essere una cosa facile: è giusto che non lo sia. in fondo, le cose più difficili sono anche le più belle.
    ma quando che intorno a te tutti riescono in ciò in cui tu fallisci, inizi a chiederti dove sia lo sbaglio, e se lo sbaglio non sia proprio tu stessa.
    la mia Venere in Capricorno non mi lascia molte speranze.

  8. secondo me devi alzare la testa e dare una lunga occhiata in giro e acquistare la consapevolezza che non sei una merda disperata che cerca amore e si strazia e si strappa le vesti se una ragazza non lo guarda, io direi di risvegliare la parte Hyde e di lasciare un attimo da parte quella tragica e disperatamente bramosa d’amore che è Jekill. A parole sembra facile, lo so, ma io ci sono riuscita e devi ammettere che ho una certa giovane età quindi non è proprio facile, da adolescente, dire: "adesso sono un tantino razionale". A me sembri un pò troppo sul depresso andante, dalle tue parole

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