Notte del 4/9/06 (ormai è il 5/9 ma poco importa…)

 
Che ci faccio qui? Insomma, io mi sento totalmente fuori posto,
ma non nel senso che sto male o che sono sola o che so io, proprio sento che non è il mio posto.
Vediamo: avete mai provato la sensazione, stranissima, che il luogo in cui vi trovate sia quello sbagliato anche se non è così? Avete cartina, indirizzo, mappa dettagliata, praticamente avete tutte le certezze in mano, ma siete ancora convinti che la strada da prendere sia un’altra, quella via che vi pare di conoscere e vi dona tanta sicurezza, in realtà, è uguale a tutte le altre vie e chissà quante volte ne avete vista una così che, poi, non vi portava da nessuna parte.
Non so se mi spiego ma è la frenesia di buttare giù quello che penso ora, per evitare che fugga via con l’arrivo del giorno.
Io provo questa folle sensazione. Io qui non ci devo stare, ma solo ora capisco, sì solo ora.
Anche prima poteva capitarmi di voler "fuggire" dai luoghi a cui ero abituata, fai per spirito ribelle, rancore, rabbia, ora è diverso, cazzo, è tutto chiaro e trasparente. Acqua.
Io non voglio fuggire, io non voglio evadere totalmente dalla mia vita, non per sempre almeno. Qualche volta capita, sapete, la scuola e lo stressa e i genitori che per l’ennesima volta rompono, insomma, ogni giorno un motivo idiota lo trovi, ma qui parlo d’altro. Io sto cercando di dire che tutto cambia, ora tutto ha più senso.
Voglio dare una direzione diversa alla mia vita, la spinta che fa volare in aria l’altalena e ti senti..
ah…credo che la libertà sia proprio quella.
Quello che io voglio fare, in sostanza, è mettermi lo zaino in spalla e andare dove so che potrei aggiungere un mattoncino alla mia esistenza e anche se devo vagare e vagabondare per trovare quei luoghi, beh, lo farò.
Sorge solo un problema, non insormontabile, ma pur sempre un problema: domattina potrei farmi la borsa, prendere il treno per Parma delle 7 e go! Ma che ne sarà?! Non dovrei darmene pensiero fino al ritorno, ma…ci sarà un ritorno? Ecco io credo…io credo di no, non ci sarebbe.
Mi spaventa pensare che sarei capace di fare questa cosa…potrei mandare a puttane quello che ho qui?
Il punto è questo: la risposta è sì sì sì mille volte sì senza vacillare.
Qualche banconota rubata e poi…e poi torno, non preoccupatevi mamma e papà, torno ma quando sarà tempo per me di tornare.
E la vita? E il futuro?
Ah, non capite allora: è proprio quello he sto facendo.
Sto prendendo la strada per il mio futuro e qualcuno mi dirà "buon viaggio" e qualcuno, invece, non capirà ma poco importa, poco importa perchè io comunque, da lontano, verso la stazione, saluterò piano, in silenzio, e vi lascerò ai vostri affari.
 
"Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada…"
Modena City Ramblers
 
 
ps: domattina non parto, ma il biglietto in tasca ce l’ho.
 
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